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Busta paga questa sconosciuta – incontro on line

Busta paga questa sconosciuta – incontro on line

L'Ufficio Lavoro del Patronato Acli di Treviso propone un incontro gratuito online, per capire ed approfondire gli elementi della busta paga.
MERCOLEDI' 23 NOVEMBRE 2022 ORE 18:30 SU PIATTAFORMA ZOOM
Per collegarsi all’incontro è necessario cliccare sul link di seguito https://us06web.zoom.us/j/84855696299
L'incontro avrà la durata di un'ora, durante la quale interverrà Chiara Pozzi, responsabile dell'Ufficio Lavoro.
L’esigenza di fornire le prime informazioni necessarie per leggere la busta paga nasce anche dai risultati emersi da un’indagine empirica online che l’Ufficio Lavoro del Patronato Acli Treviso ha proposto al fine di comprendere il livello di conoscenza dei lavoratori rispetto al proprio contratto di lavoro.
I partecipanti alla rilevazione sono stati per il 57% impiegati, il 38% operai e il 5% quadri con un’anzianità lavorativa per la maggior parte superiore ai 10 anni (64%).
Il settore di appartenenza è principalmente Commercio e Servizi (62%) seguito dall’Industria (29%) e Artigianato (8%).
Tra gli elementi rilevati è emerso che nonostante solo il 22% degli intervistati non abbia mai letto la lettera di assunzione, quasi il 30% degli intervistati non ha idea di quale sia il contratto nazionale applicato al proprio rapporto di lavoro né conosce la paga oraria corrisposta.
Solo poco meno della metà è a conoscenza del proprio TFR.
“Il ruolo sociale delle Acli ci chiama ad un compito formativo verso i lavoratori. Riteniamo infatti che la conoscenza del contratto di lavoro e delle proprie spettanze sia alla base della possibilità di esercitare un diritto. A questo scopo abbiamo deciso di proporre trimestralmente un incontro sull’ ABC della busta paga aperto a tutto” spiega Alessandro Pierobon, presidente provinciale Acli.
“La preoccupazione è quella che dalla scarsa comprensione della correttezza della busta paga, derivi in qualche modo una perdita inconsapevole per il lavoratore. Se pensiamo che ben il 48% degli intervistati non conosce l’importo del trattamento di fine rapporto, come farà a verificarne la corretta liquidazione alla cessazione? O, ancor peggio, che tale voce non sia stata tralasciata?”

Cerchiamo il volto umano dello sport

Cerchiamo il volto umano dello sport

(Intervista de L'Azione del 20/11/22 a Ceron Claudia, presidente provinciale US Acli aps di Treviso)

CERON, PRESIDENTE US ACLI TREVISO, E LE RECENTI OMBRE SULLA GINNASTICA
Hanno suscitato clamore nei giorni scorsi, le confessioni divarie atlete del mondo della ginnastica che hanno denunciatooffese e insulti, discriminazioni ed umiliazioni da parte deiloro allenatori. Ne vien fuori uno spaccato in nessun modoedificante della pratica sportiva: una visione “malata” dellosport come contesto nel quale ogni metodo è buono perraggiungere il massimo risultato e dove la vittoria conta piùdella persona-atleta.
Riguardo a questo scandalo che ha scosso il mondo dellosport italiano, con la possibilità che possano emergere altresituazioni simili, abbiamo sentito Claudia Ceron, presidenteprovinciale dell’US Acli Treviso, ente di promozionesportiva che raccoglie 50 società sportive nelle quali sipraticano oltre 40 specialità sportive organizzandomanifestazioni agonistiche di vario genere.


Presidente Ceron, com’è possibile che nel mondo dellosport si arrivi ad esasperazioni come quelle che stannoemergendo dalle denunce delle atlete della ginnasticaritmica?
«Si può arrivare ad esasperazioni simili quando parliamo disport ad alti livelli in cui si dà più importanza agli interessieconomici ed al risultato piuttosto che al valore sociale. Dasempre come US Acli ci battiamo per uno sport che sostengail rispetto della dignità e l’attenzione alla persona e alla suacentralità in tutte le iniziative, richiamandone la sua funzioneeducativa e pedagogica».


Ci sono situazioni simili anche in altri sport? Anche nelnostro territorio?
«Sicuramente anche nel nostro territorio ci sono situazionisimili, negli sport dove c’è una forte competizione. Adesempio, per esperienza personale, posso dire che nel mondodella danza a livello professionale, il peso e la forma delproprio corpo sono una vera e propria ossessione. Nell’USAcli ci impegniamo perché questo non succedapromuovendo uno “sport per tutti” di cui ci facciamoportatori attraverso la diffusione di valori sociali per noiimprescindibili quali il rispetto, la collaborazione,l’integrazione, la sana competizione».


Cosa fare per evitare che si arrivi ad eccessi simili? Comesi può coniugare una pratica sportiva rispettosa degliatleti e della loro crescita con l’agonismo e la ricerca deirisultati sportivi massimi?
«In questo gli istruttori e i tecnici hanno un ruolo chiave. Gliistruttori hanno il compito di insegnare lo sport in manierasana trasmettendo la passione per la propria attività unita all’impegno, alla forza e alla determinazione. Una passioneper lo sport che emerge in particolare quando lo si vive inrelazione con gli altri come luogo di amicizia e di incontro.Praticare sport può aiutare a sviluppare la fiducia in sé stessie avere autostima. Sappiamo bene che nelle cronachequotidiane, le attività sportive sono al centro del dibattitoprincipalmente per gli aspetti agonistici. Dietro laperformance si cela però il volto umano dello sport, che lorende uno strumento in grado di influenzare lo sviluppo e laformazione dei giovani e di offrire un contesto educativoche, al pari della famiglia o della scuola, ha il compito ditrasmettere valori come il rispetto, la disciplina, il lavoro di squadra».

Franco Pozzebon - L'Azione, settimanale della Diocesi di Vittorio Veneto

Visita guidata alla mostra “Paris Bordon 1500-1571. Pittore Divino”

Visita guidata alla mostra “Paris Bordon 1500-1571. Pittore Divino”

La Fap Acli di Treviso organizza in collaborazione con le Acli provinciali una visita guidata alla mostra "Paris Bordon 1500-1571. Pittore Divino" per venerdì 11 novembre 2022 presso il museo S. Caterina di Treviso. La mostra racconta la creatività e la qualità straordinaria dell’opera di Paris Bordon, allievo di Tiziano, riunendo i suoi capolavori provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, tra i quali la National Gallery di Londra e il Louvre di Parigi. Si tratta della più ampia monografica mai realizzata finora con opere eccezionali, molte delle quali mai esposte in Italia.

Bollette insostenibili. Le famiglie ora molto più attente

Bollette insostenibili. Le famiglie ora molto più attente

(Intervista de L'Azione del 23/10/22 a Davide Magagnini, legale rappresentante della Lega Consumatori provinciale di Treviso)

Sul preoccupante rincaro delle bollette che rende sempre più difficile far quadrare i bilanci familiari, abbiamo sentito Davide Magagnini, presidente provinciale della Lega Consumatori di Treviso, che fa capo alle Acli di Treviso.

Magagnini, può farci alcuni esempi di casi che vi vengono sottoposti dalle persone che si rivolgono a voi?
«Il maggior numero di casi è quello di persone che si rivolgono a noi per esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto. Questo avviene soprattutto per i contratti stipulati telefonicamente (o presso il proprio domicilio). Un’ulteriore richiesta significativa riguarda i reclami per l’attivazione di forniture non richieste - alle persone arrivano bollette da parte di società che non sono il solito fornitore -, per le quali interveniamo ai fini della richiesta di annullamento del contratto e delle bollette.
In questo periodo le famiglie sono molto più attente nel controllare la loro spesa energetica, pertanto abbiamo avuto un aumento importante di richieste di verifica su anomalie delle fatture. Nella maggior parte dei casi rileviamo che l’aumento dell’importo della bolletta è dovuto a errori di fatturazione, spesso ad applicazione di tariffa diversa da quella contrattualmente stabilita, senza darne preavviso. Anche in questo caso interveniamo sporgendo reclamo per il ricalcolo della fatturazione.
Altro fenomeno in aumento negli ultimi mesi sono i reclami per la sospensione della fornitura senza che il cliente abbia ricevuto preavviso, così come le richieste di informazioni circa variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali, che il “decreto aiuti bis” ha dichiarato inefficaci fino al 30 aprile 2023.
Una richiesta divenuta pressante è quella di consigli su quale possa essere il fornitore più economico. Ovviamente a tale richiesta noi non possiamo dare risposta anche se consigliamo di utilizzare il portale “ilportaleofferte.it”, creato dall’Autorità garante Arera, per confrontare le offerte attuali».

Quali consigli si possono dare a cittadini e famiglie per far fronte a questi rincari?
«Sembrerà una cosa scontata, ma una prima regola è quella di evitare di farsi prendere dalla “frenesia da risparmio” e finire per comunicare i propri dati quando si ricevono telefonate da call center. È importante farsi inviare l’offerta per email per valutarla bene prima di accettarla. Così si può evitare di sottoscrivere contratti spesso molto più onerosi di quelli precedenti. Altro consiglio è quello di controllare la correttezza delle bollette. E poi di confrontare l’offerta del proprio fornitore con altre offerte sul mercato attraverso “ilportaleofferte.it”. Un altro consiglio riguarda il consumo di metano, con il grosso della spesa legato al funzionamento della caldaia. Per avere un risparmio del gas non basta, come spesso si pensa, cambiare la caldaia. Se si fa un errato uso non vedremo grandi cambiamenti in merito al consumo. Invece è importante agire su due fattori: la “temperatura di mandata” dell’acqua; la temperatura impostata, con una riduzione di -1°C (tenendola tra i 1920°C), che può consentire un risparmio fino al 10%».

Quali effetti sono prevedibili se il caro energia non si arresta?
«Molte famiglie sono già da ora in seria difficoltà a pagare le utenze. E chiedere la rateazione è una soluzione temporanea, ma a lungo termine rischia di creare una situazione insostenibile in quanto i piani di rientro di ciascuna bolletta andrebbero a sovrapporsi, generando una situazione insostenibile di sovraindebitamento.
Nel sistema-imprese la situazione rischia di divenire insostenibile. Per le imprese energivore l’esplosione dei costi può divenire un fattore di crisi aziendale, da un lato perché ne bloccherebbe l’operatività, dall’altro inciderebbe in modo significativo sui costi degli ordini, generando perdite ancor prima della realizzazione dei ricavi previsti. A lungo andare verrebbe compromessa la competitività del Paese, con il rischio di ritrovarci fuori mercato in molti settori, creando un circolo negativo, il cui terminale sarebbero sempre le famiglie più fragili dove la perdita del lavoro potrebbe compromettere ulteriormente il bilancio familiare».

Quali interventi sono auspicabili per arginare questa situazione?
«Innanzitutto è assolutamente necessaria la proroga del termine di chiusura del mercato tutelato per famiglie (e microimprese), che ad oggi è fissata per il 31 dicembre prossimo. Nonostante non sia la panacea di tutti i mali, un’ulteriore proroga consentirebbe di avere almeno prezzi sotto controllo in una fase così complessa».

Franco Pozzebon - L'Azione, settimanale della Diocesi di Vittorio Veneto

Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira