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Decreto rilancio e regolarizzazione, facciamo chiarezza

Decreto rilancio e regolarizzazione, facciamo chiarezza

Le Acli provinciali di Treviso aps e il Patronato Acli organizzano un incontro per fornire tutte le informazioni e i dettagli necessari a coloro che devono orientarsi nelle pratiche riguardanti le persone straniere presenti sul nostro territorio in modo irregolare.

Due infatti sono le procedure previste: una per la REGOLARIZZAZIONE degli stranieri presenti sul nostro territorio e una per l’EMERSIONE di rapporti di lavoro che coinvolgono cittadini italiani, comunitari e stranieri.

L'incontro si tiene in modalità online sulla piattaforma ZOOM.
MARTEDI 14 LUGLIO ore 18.30
Interventi di:
Laura Vacilotto, presidente provinciale Acli
Silvia Gottardo e Silvia Danaro, servizio immigrazione Patronato Acli Treviso

A chi si iscrive attraverso questo modulo di raccolta dati (CLICCA QUI) verranno inviati il link e il codice di accesso all'incontro.

Per informazioni
Acli provinciali di Treviso aps
viale della Repubblica 193/A Treviso
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel 0422 56340

Incontro finanziato con risorse del 5x1000 dell'Irpef anno 2017

Ecobonus al 110%. Fissa appuntamento al Caf Acli

Ecobonus al 110%. Fissa appuntamento al Caf Acli

Ecobonus 110%

Tra le misure adottate dal Decreto Rilancio spicca il nuovo ecobonus al 110%.

Per gli interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni realizzati infatti tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 si potrà rientrare di una spesa superiore a quella sostenuta.

AFFIDA A NOI LA CONSULENZA E LA GESTIONE DI TUTTE LE PRATICHE NECESSARIE.

RICHIEDI UN APPUNTAMENTO TRAMITE MAIL -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Caf Acli. Dove tutto è più semplice!

La tua opionione per costruire il programma autunnale della Fap

La tua opionione per costruire il programma autunnale della Fap

Una nuova indagine promossa dalla Fap Acli di Treviso si svolgerà in questi mesi estivi.

"Ha lo scopo di conoscere come gli anziani della nostra provincia di Treviso hanno affrontato il tempo del lockdown in piena pandemia - spiega Francesco Tarantolo, segretario provinciale Fap -, quale situazione vivono in questa fase e che cosa chiedono ad una realtà associativa come la Fap Acli per rispondere ai loro bisogni".

Insieme poi, programmeremo l'autunno.

La compilazione del questionario è anonima a questo link: https://forms.gle/5dh5qSFCZXsH8qm78
(tempo di compilazione 5 minuti)

Per informazioni: Segreteria provinciale FAP ACLI
tel 0422 56340 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.aclitreviso.it/fap

Voucher settore turistico: diritto al rimborso

Voucher settore turistico: diritto al rimborso

Voucher nel settore turistico, i viaggiatori devono mantenere il diritto al rimborso. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato segnalazione a Parlamento e Governo

Il decreto legge Cura Italia (n.18 del 17.03.2020) ha introdotto la possibilità per gli operatori del settore turistico di emettere un voucher, in sostituzione del rimborso, qualora il viaggio o soggiorno sia stato cancellato per circostanze eccezionali connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19. La recente normativa rimette la scelta tra rimborso e voucher all’operatore e non prevede la necessità di un’apposita accettazione da parte del consumatore.

I regolamenti dell’Unione Europea sui diritti dei passeggeri, invece, stabiliscono che l’emissione di un buono sia possibile, purchè solo previa accettazione da parte del passeggero.

Lo scorso 13.05.2020, la Commissione europea ha emanato una “raccomandazione” agli Stati membri relativa ai buoni offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per pacchetti turistici e servizi di trasporto annullati nel contesto della pandemia di Covid-19. La Commissione ritiene legittimo che gli operatori risarciscano il consumatore che non ha potuto usufruire del servizio rilasciando un voucher, al posto del rimborso in denaro, però rileva che la normativa europea richiede il consenso del consumatore.

Secondo la Commissione “Le numerose cancellazioni dovute alla pandemia di Covid-19 hanno portato ad una situazione di flusso di cassa e di entrate insostenibile per i settori dei trasporti e dei viaggi” e pertanto evidenzia l’utilità del rilascio di voucher al fine di ridurre il rischio di insolvenza degli operatori, che comporterebbe l’assenza totale di rimborsi per i consumatori.

La Commissione raccomanda che i buoni abbiano un periodo minimo di validità di 12 mesi e che se la validità dei voucher è superiore a 12 mesi, i passeggeri e i viaggiatori dovrebbero avere il diritto di chiedere il rimborso in denaro entro 12 mesi della data di emissione.

Sulla questione si è anche espressa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con  una segnalazione inviata il 28.05.2020 al Parlamento e al Governo sulla necessità di rivedere l’articolo 88 bis del decreto Cura Italia, ritenendolo in contrasto con la normativa comunitaria sui pacchetti turistici.

Secondo l’Autorità, in un’ottica di contemperamento tra i diritti dei consumatori e l’esigenza di far fronte alla situazione di crisi dei professionisti del settore turistico, i voucher potrebbero prevedere garanzie e strumenti volti a renderli più appetibili ed affidabili, tra i quali una copertura assicurativa per il possibile fallimento del tour operator o del vettore e il diritto al rimborso in denaro se alla scadenza del voucher il consumatore non avrà usufruito dello stesso.

L’Autorità ha infine rappresentato che, a fronte del permanere del descritto conflitto tra normativa nazionale ed europea, interverrà per assicurare la corretta applicazione delle disposizioni di fonte comunitaria disapplicando la normativa nazionale con esse contrastanti.

Si attende quindi la decisione del Parlamento, che in sede di conversione del decreto “Rilancio” ed in ottemperanza all’invito dell’AGCM, potrebbe modificare l’articolo 88 bis.

Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira