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Rom: lo sterminio di ieri e l'intolleranza di oggiIn evidenza

Rom: lo sterminio di ieri e l'intolleranza di oggi

Doppio appuntamento a Pieve di Soligo per il prossimo 24/25 gennaio 2019, in occasione della giornata della memoria.

Stavolta, invitata dal Circolo Acli Quartier del Piave, in collaborazione con le Acli provinciali e con i Comuni di Refrontolo e Pieve, arriva Carla Osella, sociologa, scrittrice, presidente dell'Associazione Italiana Zingari Oggi (AIZO).

A tema "Lo sterminio del popolo rom durante la seconda guerra mondiale e l'intolleranza di oggi".

Nella serata del 24 GENNAIO alle ore 20.30 all'Auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo l'incontro è pubblico ed aperto a chiunque desideri partecipare.

Durante la mattinata del 25, invece, alle ore 10.00 la sociologa dialogherà con gli studenti delle classi quinte superiori dell'ISISS M. Casagrande.

"Racconterò, dati storici alla mano, dello sterminio dimenticato del popolo rom durante la seconda guerrra mondiale" spiega Carla Osella. Tra il 1939 e il 1945 vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo. La storia della deportazione e dello sterminio dei rom è una storia dimenticata: ancora oggi la documentazione è frammentaria e lacunosa. Eppure la loro persecuzione in epoca nazista è l'unica, oltre a quella ebraica, dettata da motivazioni esclusivamente razziali: proprio come gli ebrei, infatti, gli zingari furono perseguitati e uccisi in quanto « razza inferiore».

"Rifletteremo poi insieme sulle principali questioni legate agli scenari attuali, da un lato ai pregiudizi, dall'altro attenendoci ai "dati di fatto", ai diritti e ai doveri - prosegue la Osella -; cercheremo di affrontare i temi in modo reale soprattutto quelli che riguardano ciò che noi chiamiamo integrazione, inclusione sociale. E metteremo al centro la scuola come luogo di educazione, di formazione, di crescita di tutti - noi e loro".

Carla Osella è nata a Torino, è sociologa e pedagogista, pubblicista e scrittrice. Nel 1971 sceglie di condividere il suo cammino di fede con una delle popolazioni più emarginate d’Europa e decide di andare a vivere con un gruppo di sinti piemontesi nei siti abusivi, un’esperienza affascinante che le permette di entrare nel loro mondo, scoprendone in profondità la cultura orale e i valori millenari.

"Ho imparato da loro il senso più autentico dell'ospitalità e dell'accoglienza - racconta - della solidarietà e dell'amicizia".

Durante questa “avventura” i sinti le chiedono di lottare per la difesa dei loro diritti realizzando un sindacato, così insieme a 431 famiglie sinte, nasce l’A.I.Z.O. (Associazione Italiana Zingari Oggi) un’associazione di volontariato, presente attualmente in 15 regioni, di cui dalla fondazione è il presidente nazionale. Nel 1978 dà vita al bimestrale di antropologia e politica “Zingari Oggi”, unica pubblicazione italiana sulla tematica; in seguito nasce la Collana Quaderni Romanì che presenta al grande pubblico la storia, la cultura, le tradizioni di un popolo purtroppo ancora oggetto di episodi di intolleranza.
Ha partecipato fin dagli anni ottanta agli incontri a Palazzo Chigi, ai Tavoli per i profughi della Ex-Jugoslavia e al Comitato nazionale per l’Infanzia. È intervenuta in varie Commissioni presso l’Unione Europea, al Consiglio d’Europa a Strasburgo e ha ricoperto una carica direttiva all’interno dell’“European Union Migrant’s Forum” nell’ambito della Commissione specifica sui Rom e Sinti a Bruxelles. È stata nominata dal Presidente della Repubblica nel 2011 “Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana” per attività svolte a fini sociali.

L'evento è finanziato con risorse 5x1000 dell'Irpef anno 2016.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira