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Lavoro e scuole, verso la conclusione due progetti delle Acli

Lavoro e scuole, verso la conclusione due progetti delle Acli

IL LAVORO MOBILITA L’UOMO
Si conclude il progetto che ha visto realizzati 10 tirocini di inserimento lavorativo, oltre 150 persone coinvolte, 40 percorsi di consulenza ed orientamento.

Il lavoro al centro dei progetti delle Acli di Treviso, per dare sostanza a quella L che sta nell’acronimo e che va continuamente declinata alla luce delle trasformazioni della società e dell’economia oggi. Quello che si è concluso a dicembre è stato finanziato dalla Regione Veneto con fondi destinati al Terzo Settore, in prosecuzione di un altro progetto “DIS Uguali: Diritti, informazione e servizi per l’inclusione sociale” che in modo “timido” aveva gettato le basi per poter realizzare le attività del 202.

Oltre alle persone coinvolte negli incontri di approfondimento sui temi del lavoro e ai percorsi individualizzati, abbiamo portato a termine 10 tirocini di inserimento lavorativo – racconta Francesca Gagno, referente del progetto -. Abbiamo potuto, nell’epoca del Covid e del rischio concreto per molte famiglie di scivolare sotto la soglia della povertà, di incontrare tante persone, capire come hanno vissuto la crisi in tempo di pandemia, conoscere le dinamiche del mercato del lavoro e la capacità o la fatica a modularsi rispetto alle richieste di un mondo che cambia”.

Sono stati inseriti in prevalenza uomini, a causa della difficoltà per le donne di far fronte e conciliare i carichi familiari con impegni lavorativi, anche per la fatica di attivare le comunità di riferimento in una rete di mutuo aiuto. “Abbiamo ricevuto molti no alla proposta di tirocinio, soprattutto da coloro che hanno scelto di attendere opportunità ritenute migliori di impiego ed intanto “barcamenarsi” con forme di lavoro precario e irregolare – prosegue Francesca -. Diversi dei nostri inserimenti hanno coinvolto persone in grave marginalità, sostenute in un lavoro importante di collaborazione tra enti pubblici, del privato sociale e del volontariato, per permettere continuità nella motivazione e nell’impegno”. Il risultato è aver portato a termine 8 dei 10 tirocini avviati i cui 3 ora probabilmente evolveranno in nuove forme di impegno. “Non è facile perché per alcuni sono valsi, all’inizio, obiettivi minimi: essere puntuali, dimostrare impegno e precisione, capire il contesto ed adeguarsi alle regole...”. Tutti elementi che il lavoro offre, davvero in termini di esperienza fondamentale per apprendere, migliorare.

Proseguiamo convintamente su questa linea, cercheremo nuovi bandi e finanziamenti per creare opportunità di lavoro, offrire consulenza ed orientamento, promuovere occasioni di formazione a partire dai giovani sui contratti di lavoro, la lettura di una busta paga, i diritti e i doveri del lavoratore”. Ripartiamo, dopo la pandemia, dalla nostra vera identità.


A SCUOLA CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE
Impact: un progetto di 14 laboratori per 250 studenti delle scuole superiori e oltre 80 ore d’aula.

   

Dopo due anni di stop, causa pandemia, finalmente le Acli di Treviso dallo scorso autunno sono tornate in classe. Hanno ripreso i laboratori nelle scuole sui temi delle discriminazioni etnico razziali, finanziati dalla Regione Veneto attraverso il progetto Impact.

Si tratta di 14 percorsi in altrettante classi di istituti di secondo grado dove i nostri operatori hanno incontrato 250 studenti, coinvolgendoli in attività di contrasto ad ogni forma di discriminazioneSono stati affrontati i temi dei pregiudizi e del razzismo, per come si manifestano nella società contemporanea e per come si sono evoluti storicamente e socialmente nel mondo occidentale, partendo dal vissuto quotidiano dei ragazzi e delle ragazze e riflettendo insieme sull’identità e la specificità di ciascuno.

Sono previsti, entro la primavera, anche 3 laboratori in cui viene inserita una attività di produzionemultimediale per accompagnare gli studenti a comprendere le dinamiche della comunicazione visiva attraverso i social e realizzare un video con messaggio sociale sempre sui temi del contrasto alle discriminazioni. Rispetto a questi ultimi, abbiamo ancora la disponibilità di assegnare un percorso. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira