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Pnrr: risorse per anziani e famiglie

Pnrr: risorse per anziani e famiglie

Sono diverse, impegnative e tutte importanti, le sfide che il piano nazionale di ripresa e resilienza si propone di vincere. Due in particolare sono le “missioni” che coinvolgono il nostro sistema di welfare: inclusione e coesione sociale e salute. Insieme all’istruzione comprendono una cifra che si aggira sui 66,32 miliardi di euro dei 191,5 disponibili, oltre un terzo, dunque, dello stanziamento complessivo. A ciò si aggiungono le disposizioni trasversali presenti nelle altre missioni, in primis, quelle relative al sostegno all’occupazione di giovani e donne, nonché gli importi addizionali previsti dal fondo accompagnamento.

Dentro, ci sono le politiche attive del lavoro, il piano delle competenze, la certificazione della parità di genere, le infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore, con un focus sulla resilienza dei più vulnerabili anche grazie alla riduzione della istituzionalizzazione, all’housing sociale, alla rigenerazione urbana, alle carceri e, inoltre, gli interventi speciali per la coesione, finalizzati alla riduzione dei divari territoriali e al contrasto alle povertà educative. C’è poi tutto il tema della rete territoriale di prossimità e l’assistenza agli anziani, specie non autosufficienti, con una proposta nazionale di domiciliarietà integrata.

«Dal 2000 in avanti abbiamo assistito, nel nostro Paese, a riduzioni delle risorse per il welfare e a tagli alla spesa - spiega Franca Maino, associata presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell'Università di Milano a latere del secondo incontro della Scuola Partecipare il Presente -. Adesso arriveranno i fondi del Pnrr, quindi dopo una stagione in cui le risorse erano scarse e a farne le spese è stato anche il welfare ora la sfida è utilizzare bene le risorse che arriveranno e sperare che il governo, con le leggi di bilancio, aggiunga eventualmente fondi seguendo una logica strategica».

"Bisogna sostenere i gruppi sociali che sono più a rischio povertà e vulnerabilità. Il Pnrr deve individuare i giovani, le donne e il mezzogiorno come i tre obiettivi trasversali da considerare in modo prioritario. I giovani sono una risorsa enorme e beneficiano di troppe poche risorse, vanno ripensate le misure per il loro futuro, dalla scuola al lavoro alla famiglia e ai figli".

"L'esperienza di altri Paesi mostra che investire sui servizi favorisce tanto l'occupazione quanto la natalità. Poter avere servizi a costi sostenibili per le famiglie permette a entrambi i genitori di lavorare, generando doppio reddito, e di utilizzare parte delle risorse per garantire un futuro ai figli. Avere due figli garantirebbe il ricambio generazionale di cui oggi il Paese soffre la mancanza, perché nascono pochi figli e la popolazione invecchia a un ritmo elevato".

Anche il tema dell'assistenza agli anziani è fondamentale. Le risorse sono poche e vengono utilizzate male - si pensi all'indennità di accompagnamento, spesso utilizzata anche con scopi diversi. Non c'è la capacità del livello locale di coprire i bisogni. Chi accede ai servizi pubblici di assistenza è una minoranza rispetto a chi ne avrebbe bisogno, e chi accede comunque non ha una garanzia di una copertura continuativa. L'assistenza domiciliare la riceve un terzo di chi ne ha bisogno, e non è comunque sufficiente, sono due o tre ore a settimana. Negli altri casi si ricorre alla badante o a soluzioni "in nero". Sono costi vivi per le famiglie, che accedono a risparmi e pensioni".

 

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira