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Transizioni cantiere n.2: al via la scuola Partecipare il Presente

Transizioni cantiere n.2: al via la scuola Partecipare il Presente

Tornano gli appuntamenti in presenza della scuola di formazione sociale e politica Partecipare il Presente. Quattro incontri tra ottobre e novembre sui temi del welfare.

MARTEDI 12 OTTOBRE, ore 20.30
Auditorium Collegio Pio X e diretta streaming
Il cambiamento demografico che coinvolge lo stato sociale e il lavoro.
Situazione, prospettive e strumenti per gestire il fenomeno
Con AGAR BRUGIAVINI

MERCOLEDI 20 OTTOBRE, ore 20.30 
in modalità webinar
Le possibilità offerte dal piano nazionale di ripresa e resilienza a fronte del problema della sostenibilità
Con FRANCA MAINO

GIOVEDI 11 NOVEMBRE, ore 20.30
Auditorium Collegio Pio X e diretta streaming
Sistemi di tutela generati dalla contrattazione
Con EMANUELE MASSAGLI

GIOVEDI 25 NOVEMBRE ore 20.30
Auditorium Provincia di Treviso, ore 20.30
Lavoro e cura
Con Giulio Antonini


Il secondo cantiere sulla sostenibilità è dedicato al welfare, anche come ideale prosecuzione al primo dedicato al lavoro. E l’analisi partirà dal welfare pubblico, passando poi a quello generato dai contratti di lavoro e infine da quelle che sono ancora sperimentazioni e che potremmo chiamare welfare di comunità.

Parlare di welfare, dentro a questo preciso momento storico, dove dopo un lungo periodo di stabilità durata fino ai primi anni 2000, la maggioranza delle persone sta sperimentando insicurezza e fragilità sociale assieme ad una crescente disuguaglianza sia nella vita che conduce sia nelle aspettative di futuro, ci sembra appropriato.
E lo è ancora di più in una situazione estrema come quella che la pandemia ci ha obbligato a vivere.

In questa fase tutta la società sta sperimentando quanto sia stato essenziale aver conservato (anche se con grande fatica!) uno stato sociale e, assieme a questo aver creato forme di aiuto sussidiario prevalentemente agganciate al lavoro e alla contrattazione.

Ma per evitare il rischio di un welfare individuale, rischio che corre il welfare privato agganciato ai contratti di lavoro, è importante osservare come nuovo fenomeno il welfare di comunità che tenta di mettere a fattor comune vari livelli di assistenza.

Da ultimo, come strada da esplorare, il tentativo di ri-scoprire il tempo (orario anziché salario/prestazioni) come fattore di welfare. Soprattutto il tempo dedicato alla cura.

Sarà importante condividere le proposte dei nostri relatori con tutti voi che vorrete fare questo percorso per tentare, come abbiamo sempre fatto in questi anni come scuola, di creare le basi di un linguaggio comune, pur nelle differenze che contraddistinguono la nostra società.

Ecco perché questo percorso più ancora degli altri è dedicato ai lavoratori, agli imprenditori e lavoratori autonomi, a chi ha perso il lavoro, ai ragazzi e alle ragazze che stanno ancora studiando, a chi li sta formando nelle aule di scuola, a chi ha finito il proprio percorso di lavoro ma crede di poter dare ancora il proprio contributo agli altri partecipando attivamente a questo tempo presente.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira