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Afghanistan: le iniziative Ipsia - Acli in Italia e in Europa

Afghanistan: le iniziative Ipsia - Acli in Italia e in Europa

Le Acli esprimono preoccupazione per quanto sta succedendo in Afghanistan e rilanciano il loro appello alle istituzioni nazionali e sovranazionali affinché vengano organizzati dei corridoi umanitari per salvare più vite possibile e per garantire un futuro alle donne e agli uomini di una terra martoriata.

Nello stesso tempo le Acli vogliono fare la loro parte in Europa e in Italia. Oltreconfine, l’Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli (Ipsia Acli), è presente e opera da diversi anni, in collaborazione con la Caritas e la Croce Rossa, a favore dei profughi che cercano di entrare in Europa via terra. Oggi, su oltre 10mila rifugiati ufficialmente censiti, gli afgani, dopo i pakistani, sono il secondo gruppo per numero di presenza e i numero è destinato a salire purtroppo in concomitanza con l’arrivo della stagione autunnale, non sempre mite, e di quella invernale che è addirittura invivibile. Ecco perché, con Ispia, ci siamo mobilitati per una raccolta fondi a favore dei programmi di prima accoglienza.

In Italia le Acli nazionali, organizzano un’accoglienza diretta ospitando in strutture proprie famiglie di afgani. Già dalla prossima settimana, in collaborazione con altre organizzazioni umanitarie italiane, saranno messi a disposizione i primi alloggi in cui ricevere famiglie in fuga dai regime talebano. In seguito anche la rete interna dei nostri servizi promuoverà interventi di seconda accoglienza al fine di assicurare la tutela, la promozione e il riconoscimento dei diritti di queste persone.

Qui di seguito le coordinate bancarie e postali per sostenere la prima accoglienza dei profughi afgani in transito sulla Rotta Balcanica.

BANCA POPOLARE ETICA
IBAN: IT35S0501803200000011014347
INTESTATO A: IPSIA
Codice BIC Swift: CCRTIT2T84A
 CONTO CORRENTE POSTALE
Numero: 1051449377
Intestato a: Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI – IPSIA
Bonifico postale: IT60C07601600001051449377
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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira