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8 tirocini di inserimento lavorativo per il progetto "Il lavoro mobilita l'uomo"

8 tirocini di inserimento lavorativo per il progetto "Il lavoro mobilita l'uomo"

Prosegue speditamente l'attività di inserimento lavorativo delle Acli di Treviso nell'ambito del progetto "Il lavoro mobilita l'uomo" finanziato dalla Regione Veneto con fondi del ministero del lavoro e politiche sociali.

Stanno partendo in queste settimane gli ultimi di 8 tirocini in diverse realtà del nostro territorio che vedono coinvolte persone in difficoltà, anche a causa della pandemia.

"Abbiamo fatto molti colloqui e per coloro che si sono dimostrati interessati abbiamo costruito un percorso individuale di orientamento al lavoro - raccontano gli operatori delle Acli di Treviso coinvolti nel progetto -. Esso ha mirato a prendere consapevolezza delle proprie risorse ma anche delle difficoltà e di indirizzare la ricerca attiva secondo le possibilità reali. Per otto di loro stanno adesso partendo dei tirocinio di inserimento, alcuni con l'obiettivo di sperimentare le persone in realtà aziendali, altre per ricominciare a costruire un percorso professionale che possa portare anche a sbocchi occupazionali".

Il progetto prevede anche:

  • incontri di approfondimento sui temi del lavoro, dei diritti/doveri dei lavoratori, delle misure di sostegno al reddito, in vista dell'avvio dell'assegno unico per figlio;
  • consulenze personalizzate sulle questioni lavorative con la presa in carico di persone già in situazione di fragilità, e aggravata a seguito dell’emergenza Covid-19.

In totale ha coinvolto oltre 150 persone.

I partner di progetto sono: Associazione Famiglie 2000 onlus, Circolo Acli Colf aps, società di San Vincenzo De Paoli di Vittorio Veneto, società di San Vicenzo De Paoli di Treviso.

I collaboratori sono: Caritas diocesana di Treviso, Fondazione Caritas di Vittorio Veneto, OltreConfin - Distretto di economia solidale, Coop Terra Amica, Azienda Agricola Limido Stefania, Acli Terra, parrocchia di San Bartolomeo.

Il progetto vale complessivamente 50.000 euro, la Regione Veneto copre l'80% e il restante è cofinanziato dalle Acli provinciali di Treviso.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira