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Fianco a fianco, un percorso formativo per i volontari del Patronato Acli

    Fianco a fianco, un percorso formativo per i volontari del Patronato Acli

    C’è chi entra in una sede del Patronato Acli per una pratica da presentare, chi per verificare la propria pensione o chiedere informazioni su un bonus. Ma, molto spesso, dietro quella richiesta c’è una storia più complessa: una difficoltà lavorativa, una fragilità familiare, un bisogno che va oltre l’aspetto burocratico. È proprio qui che nasce il valore del promotore sociale volontario: una figura capace di accogliere, ascoltare e orientare le persone verso le risposte più adeguate, mettendo al centro la relazione e la conoscenza della rete dei servizi.

    Per formare nuovi volontari e rafforzare questa presenza nelle sedi e nei progetti delle Acli, le Acli del Veneto e il Patronato Acli Veneto promuovono “Fianco a fianco”, un percorso formativo rivolto sia a chi già svolge questo servizio, sia a chi desidera iniziare un’esperienza di volontariato all’insegna della prossimità e dell’impegno sociale.

    L’iniziativa è a partecipazione gratuita e prevede due edizioni, una a Treviso e una a Vicenza, ognuna delle quali sarà articolata in due giornate formative da sei ore ciascuna. Gli incontri si svolgeranno lunedì 19 ottobre e lunedì 23 novembre a Vicenza, martedì 20 ottobre e martedì 24 novembre a Treviso. Prima dell’avvio del corso è prevista una presentazione online aperta a tutti, in programma lunedì 22 settembre alle ore 11. Un’occasione per conoscere il progetto, approfondirne i contenuti e capire come partecipare. L’incontro si svolgerà sulla piattaforma Teams, per collegarsi utilizzare questo link.

    “Il ruolo del promotore sociale – sottolinea il presidente delle Acli del Veneto Cristian Rosteghin – è oggi ancora più importante. Se da un lato le pratiche amministrative sono sempre più digitali e automatizzate, dall’altro cresce il valore di ciò che nessuna tecnologia può sostituire: l’ascolto, la capacità di comprendere il bisogno che si nasconde dietro una domanda e di accompagnare la persona verso il servizio più adatto”.

    “Anche il sistema del welfare sta cambiando profondamente – prosegue Rosteghin – La riorganizzazione degli Ambiti Territoriali Sociali, lo sviluppo delle Case della Comunità e la riforma della disabilità stanno ridisegnando la rete dei servizi. Conoscerne il funzionamento significa poter offrire un orientamento competente e vicino alle persone, ma anche rinnovare e aggiornare la figura del promotore”.

    La prima giornata del corso sarà dedicata alla storia e ai valori delle Acli, ai bisogni sociali emergenti, ai cambiamenti del welfare e del mercato del lavoro e agli strumenti per un’accoglienza efficace. La seconda approfondirà il ruolo del promotore sociale, l’orientamento ai diritti, la riforma della disabilità e proporrà esercitazioni su casi concreti.

    Alla formazione in aula seguirà un periodo di tutoraggio sul campo, durante il quale i partecipanti saranno affiancati da operatori e promotori esperti per sperimentare concretamente il servizio e acquisire maggiore sicurezza nel proprio ruolo.

    Tutti i dettagli saranno come detto presentati nell’incontro online del 22 settembre. Le iscrizioni al percorso sono comunque già aperte fin da ora attraverso questo form.

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira