Menu

Truffa della ballerina: il nuovo raggiro su WhatsApp

    Truffa della ballerina: il nuovo raggiro su WhatsApp

    Negli ultimi giorni si è riscontrato un nuovo tentativo di truffa, che sfrutta la fiducia nei confronti del contatto telefonico di familiari e conoscenti, allo scopo di prendere il controllo del dispositivo ed accedere a tutti i dati presenti nel telefono stesso.

    Nel caso in cui si riceva, sull’applicazione WhatsApp, un messaggio da parte di un familiare, un amico o un conoscente che vi invita a votare per una giovane ragazza o una bambina che sta partecipando a un concorso di danza, ATTENZIONE: è un tentativo di TRUFFA ONLINE.
    Questo nuovo raggiro – denominato smishing – se non bloccato tempestivamente, permette il controllo del dispositivo, con il conseguente propagarsi di virus tali da carpire i dati sensibili.

    Come funziona la truffa della ballerina?
    Il messaggio giunge da un mittente noto al soggetto che lo riceve, in quanto si tratta di un familiare, un amico, un conoscente od anche un collega di lavoro: sono contatti telefonici già salvati nella rubrica del telefono su cui giunge il messaggio.

    Il contenuto di questo messaggio è la foto di una giovane ragazza o di una bambina, a cui viene allegato questo testo (dal tono amichevole e rassicurante): “Ciao! Puoi votare per (nome inventato della giovane ragazza o della bambina)? È la figlia di una mia amica/la nipote di…/la sorella di…. Sta partecipando a un concorso di danza e con il tuo voto potrà vincere una borsa di studio per un anno di corsi gratuiti. Non costa niente, basta un click qui: (link)”. Il collegamento che si crea cliccando sul link, rimanda ad una pagina che imita l’aspetto di un sito ufficiale, nel quale viene richiesto l’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto tramite SMS: inserendo questi dati, i truffatori ottengono il controllo dell’account WhatsApp di chi ha ricevuto il messaggio, mettendo a rischio tutti i dati sensibili presenti sul telefono.

    La vittima di questa truffa perde l’accesso al proprio account sull’applicazione e i truffatori iniziano a mandare questo stesso messaggio a tutti i contatti presenti nella rubrica del telefono, diffondendo in maniera esponenziale la truffa. Questo significa, quindi, che a monte, il telefono del familiare o conoscente, da cui era arrivato il messaggio, è già sotto il controllo dei truffatori.

    Come ci si può difendere da questo tentativo di truffa?
    La Polizia Postale, a seguito delle numerose denunce e segnalazioni giunte, ha spiegato ai cittadini come potersi difendere da questo nuovo metodo di raggiro:

    • NON aprire link ricevuti tramite WhatsApp, anche se provenienti da contatti conosciuti, se hanno ad oggetto la richiesta di voti, verifiche o accessi a siti sconosciuti.
    • NON inserire il proprio numero di telefono, codici ricevuti via SMS su pagine e/o siti che non appartengono a servizi riconosciuti.
    • Se l’applicazione WhatsApp si disconnette improvvisamente o compare un avviso di cambio numero/dispositivo, NON confermare alcunché e procedere IMMEDIATAMENTE con il recupero dell’account.
    • Informare familiari ed amici nel caso in cui si sospetti una compromissione.
    • Attivare l’autenticazione a due fattori (PIN WhatsApp), per rendere più difficile la sottrazione dell’account.
    • Segnalare il caso presso la Polizia Postale e seguire le procedure ufficiali per il ripristino dell’account.
    Se hai bisogno di ulteriori informazioni, contatta il servizio Lega Consumatori Treviso. Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Telefono: 0422 56340
    Cellulare: 392 1012239
    Torna in alto
    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira