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Addio a quota 103 e opzione donna? Le novità sulla pensione anticipata 2026

    Addio a quota 103 e opzione donna? Le novità sulla pensione anticipata 2026

    Fonte: Patronato Acli
    Di Alvaro Manuello

    Novità nella Legge di stabilità per il 2026: probabile stop alla quota 103 e all’opzione donna. Potrebbero cessare quindi gli strumenti che garantivano, seppur a una platea che si era ridotta sensibilmente negli anni, di avere una modalità di accesso flessibile alla pensione anticipata.
    Potrà andare in pensione utilizzando questi canali, anche successivamente a gennaio 2026, solo chi matura tutti i requisiti entro il termine in cui la legge è in vigore.

    Per quota 103, requisiti da maturare entro il 31.12.2025 
    •    62 anni di età
    •    41 anni di contributi

    Per l’opzione donna, requisiti da maturare entro il 31.12.2024 
    •    61 anni di età (ridotti a 60 per le madri con un figlio o 59 per le madri di due o più figli)
    •    35 anni di contributi
    •    appartenere a una delle categorie individuate dalla legge: lavoratrici invalide, o che prestano assistenza a un familiare portatore di handicap, o licenziate a seguito di crisi aziendale

    Invariato il requisito ordinario 
    Restano invece invariati per il 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria:
    •    42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
    •    41 anni e 10 mesi di contributi per le donne
    A partire dal 2027 anche questi requisiti saranno soggetti a incrementi per l’aumento dell’aspettativa di vita. I previsti 3 mesi di incremento troveranno però un’applicazione graduale: 1 mese a partire dal 2027 e ulteriori due mesi dal 2028.

    Una consulenza personalizzata 
    È possibile richiedere una consulenza personalizzata per valutare e analizzare la propria carriera telefonando al Patronato Acli al numero 04221836144.

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira