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Più soldi in busta paga per chi rimanda la pensione quota 103 o anticipata ordinaria

    Più soldi in busta paga per chi rimanda la pensione quota 103 o anticipata ordinaria

    Fonte: www.patronato.acli.it
    di Chiara Pozzi, direttrice Patronato Acli Treviso

    Hai maturato i requisiti per la pensione quota 103 o anticipata ordinaria, ma vuoi restare al lavoro? Per te c’è un’opportunità interessante: entro il 31 dicembre 2025 i lavoratori che hanno perfezionato i requisiti per la pensione (quota 103 o anticipata ordinaria) possono rinunciare al versamento della quota di contribuzione a loro carico (9,19%) e ricevere tale somma direttamente in busta paga.  

    La rinuncia può essere fatta dai lavoratori pubblici o privati che non siano già titolari di pensione diretta o non abbiano superato il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, a oggi pari a 67 anni di età. L’esercizio della rinuncia deve avvenire con domanda presentata dal lavoratore all’Inps di “Incentivo al posticipo del pensionamento”. Entro 30 giorni dalla domanda l’Inps comunicherà l’esito al lavoratore e al datore di lavoro. 

    L’esercizio della rinuncia comporta un aumento del netto in busta paga: la quota di contribuzione riversata in busta paga non è infatti imponibile ai fini fiscali. 

    Con la rinuncia esercitata dal lavoratore che rinvia il pensionamento non viene meno l’obbligo di versamento della contribuzione a carico del datore di lavoro. 

    La riduzione dell’aliquota di versamento complessiva non modifica la quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, ma produce effetto sul montante contributivo per i periodi interessati: l’importo della futura pensione sarà quindi leggermente inferiore. 

    La rinuncia decorre: 

    • a partire dalla prima decorrenza utile della pensione se la domanda di rinuncia è presentata prima della decorrenza della pensione; 
    • dal mese successivo alla domanda, se presentata contemporaneamente o dopo la prima decorrenza utile per le suddette pensioni. 

    La rinuncia del versamento della quota carico lavoratore per avere un aumento della busta paga cessa in caso di: 

    • richiesta di revoca da parte del lavoratore (dal primo giorno del mese successivo all’esercizio); 
    • maturazione requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia; 
    • accesso a pensione diretta (salvo invalidità ordinaria). 

    Consulenza personalizzata  
    Per un’attenta verifica degli effetti della richiesta sulla futura pensione consigliamo una consulenza personalizzata: quando si parla di pensione e di diritti nulla va lasciato al caso. Il Patronato Acli è a tua disposizione, tel 0422 1836144 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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