Congedi e permessi per assistenza ai familiari: quali soluzioni

di Paola Iannuzzi
Fonte: www.patronato.acli.it
Per l’assistenza di un familiare con disabilità sono previsti alcuni permessi e congedi di cui è possibile fruire. In via generale possono goderne i genitori nonché determinati familiari del soggetto con disabilità.
Il diritto a permessi e congedi può essere riconosciuto a più soggetti che poi potranno usufruirne in via alternativa tra loro. I genitori – lavoratori dipendenti potranno avvalersi fino ai 12 anni del figlio con disabilità di una speciale forma di prolungamento del congedo parentale per un periodo non superiore a tre anni (comprensivo dei periodi di normale congedo parentale) in alternativa ai permessi mensili.
Gli altri familiari – lavoratori dipendenti, quali il coniuge o parenti /affini entro il 2°grado, (fatte salve alcune eccezioni che estendono ad altri gradi di parentela/affinità), potranno invece fruire di permessi mensili utilizzabili sia in modalità giornaliera che oraria. Sia i genitori che determinati familiari lavoratori dipendenti possono poi fruire del congedo straordinario dalla durata massima di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa in presenza di particolari condizioni e secondo un ordine di priorità.
Anche il congedo come i permessi possono essere fruiti, su domanda, da parte di più lavoratori per l’assistenza dello stesso familiare disabile, ripartendo così il carico di assistenza, alternativamente e purché non negli stessi giorni.
Vista la particolare disciplina relativa al cumulo di permessi/congedi e condizioni per la titolarità del diritto, se hai necessità di programmare assenze dal lavoro per assistere un familiare con disabilità è consigliabile una valutazione della tua situazione lavorativa e delle varie possibilità per poterla conciliare con l’esigenza di assistenza.
Il Patronato Acli è a tua disposizione per offrirti una informazione e assistenza personalizzata e aiutarti a verificare la tua situazione lavorativa e contrattuale. Puoi fissare un appuntamento telefonando al numero 0422 1836144 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Non esitare a contattarci per far valere i tuoi diritti.
Articoli correlati (da tag)
- Pensione di vecchiaia 2026: i requisiti restano 67 anni e 20 di contributi
- Cittadinanza italiana: le regole della riforma
- Indennita’ di accompagnamento: regole in caso di ricovero
- Accreditare i periodi figurativi: ne vale sempre la pena?
- Esami CILS di italiano come lingua straniera: modalità di iscrizione
