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Ottanta anni di Patronato Acli. Ai festeggiamenti anche il gruppo di Treviso

    Ottanta anni di Patronato Acli. Ai festeggiamenti anche il gruppo di Treviso

    Dal 1945 sta al fianco delle persone, con passione e dedizione. Per onorare questa storia e rilanciarsi con impegno sul presente e sul futuro, dall’11 al 13 luglio si sono svolti a Sacrofano i festeggiamenti per gli 80 anni del Patronato Acli: oltre 600 partecipanti, tra operatori, promotori sociali e dirigenti Acli, provenienti da tutta Italia e da 21 Paesi del mondo, si sono ritrovati per celebrare una storia fatta di diritti, accoglienza e impegno quotidiano. Tra di loro anche una delegazione trevigiana.

    All’evento è intervenuto anche il Presidente nazionale delle ACLI, Emiliano Manfredonia, che ha voluto sottolineare il valore profondo di questo servizio: “Dovranno riconoscervi non tanto e non solo per la competenza, ma per la dedizione che offrite nel servizio al prossimo”.

    Il Patronato ACLI – ha ricordato – è nato prima ancora della Costituzione italiana, nel 1945: “Il Patronato anticipa i bisogni e i diritti delle persone”. Una visione profetica che continua ancora oggi, con lo sguardo rivolto al futuro.

    Oltre alla celebrazione, l’incontro ha rappresentato anche un momento di lavoro comune, con l’avvio della pianificazione strategica del 2025, per rafforzare il ruolo del Patronato come presidio di tutela sociale, dignità e giustizia.

    “Il lavoro non è solo il tuo ufficio, vicino a casa – ha commentato a latere dell’incontro nazionale Chiara Pozzi, direttrice del Patronato Acli di Treviso -. Non è la fatica, la velocità, i problemi, le paure. E’ mondo. Persone di tutto il mondo. Persone, gli altri, che accogliamo ricordandoci quello che deve essere il nostro stile: empatia, ascolto, competenza. Persone, noi compagni di viaggio, consulenti per passione. Passione per i diritti, di tutti, spesso i più fragili. Questa festa mi ha ricordato che, senza presunzione, siamo portatori di speranza”.

    Una storia lunga 80 anni, sempre dalla parte delle persone.

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira