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Un nuovo inizio con il servizio civile: benvenute Lina e Giulia!

    Un nuovo inizio con il servizio civile: benvenute Lina e Giulia!

    Lo scorso 18 settembre, si è avviato un nuovo anno di servizio civile alle Acli di Treviso con due giovani pronte a mettersi in gioco. Abbiamo chiesto a Lina e a Giulia di presentarsi. 

    "Ciao! Sono Lina e ho 24 anni, presto 25. Studio Commercio Estero all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Oltre a essere una studentessa, sono anche babysitter di due bellissimi bambini, uno di 2 e l’altro di 4 anni.
    Nata e cresciuta ad Ancona e originaria della Palestina, mi sono trasferita a Treviso a 19 anni, subito dopo le superiori. Da una vita ho un sogno, vivere l’esperienza dell’italiana all’estero e conoscere persone di vari paesi entrando in contatto con diverse realtà così da imparare più cose possibili.
    Mi definirei curiosa e determinata al punto da essere a volte testarda, il che può essere un pregio, ma posso portare all’esasperazione gli altri. Mi piace circondarmi di persone altrettanto determinate e, come si dice all’inglese, persone con good vibes.
    In generale, cerco di tenermi occupata facendo varie attività. I motivi sono tanti, ma quello principale è il mio bisogno di stabilità: avere tante cose da fare mi dà modo di avere una routine e mi mantiene carica per tutto il giorno, mi dà disciplina. Inoltre, l’idea di poter essere d'aiuto a qualcuno mi sprona a fare di più. Per questo motivo, appena si presentano occasioni cerco di coglierle, soprattutto per quanto riguarda il volontariato.
    Mia sorella è volontaria della Croce Rossa Italiana da anni ed è stata proprio lei a farmi scoprire il valore del volontariato e a trasmettermi questa voglia di fare. Fino ad ora ho cercato sempre di dare una mano in comunità, come aiutare nel background delle sagre di paese ad Ancona, ho fatto parte dello staff di teatri a scuola, recentemente ho aiutato come volontaria alle olimpiadi di Milano Cortina, e ora sto iniziando il servizio civile a Treviso nel progetto “Futuro cittadino” che ha l’obiettivo di sostenere l’orientamento, l’informazione e la formazione di persone che si trovano in una situazione di vulnerabilità, specialmente nell’ambito lavorativo. Sono molto soddisfatta di questa scelta e sono sicura che sarà un’esperienza molto formativa".

    "Ciao! Mi chiamo Giulia e ho 23 anni. Sono una persona curiosa, dinamica e sempre alla ricerca di nuove esperienze. Studio Traduzione e Mediazione Culturale all’Università di Udine, dopo aver conseguito una laurea in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
    Le lingue e le culture sono da sempre una parte importante del mio percorso: parlo italiano, inglese, spagnolo e tedesco, ma studio anche il friulano e il francese. Ho avuto la possibilità di vivere diverse esperienze all’estero, tra cui un Erasmus in Spagna e un tirocinio in Germania. Mi piace molto viaggiare, conoscere realtà diverse e soprattutto capire come le persone comunicano e si relazionano tra loro.
    Sono anche una persona a cui piace fare tante cose contemporaneamente: oltre all’università, mi dedico a progetti personali, scrittura e comunicazione, attraverso il mio blog, dove mi piace parlare di lingue, cultura, società e attualità. Continuo inoltre a formarmi in ambiti diversi, perché trovo stimolante non fermarmi a un unico percorso.
    Ho scelto di svolgere il servizio civile nel progetto “Oltre i confini” proprio perché sento che si collega bene a molti dei miei interessi: le lingue, l’interculturalità, l’inclusione e il rapporto con persone provenienti da contesti diversi. E, soprattutto, il servizio civile ti dà anche la possibilità di fare un’esperienza concreta per la comunità!
    Mi piace mettermi alla prova, imparare cose nuove e trasformare le esperienze che faccio in nuove opportunità. Credo che anche questo sia uno degli aspetti più belli del percorso che sto costruendo: non avere una sola strada, ma continuare a esplorare".

     

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira