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Fap Acli Treviso: il V Congresso guarda al futuro della terza età

    Fap Acli Treviso: il V Congresso guarda al futuro della terza età

    Al Museo Bailo un confronto sul ruolo protagonista degli anziani nelle comunità.

    Si è svolto sabato 18 aprile 2026, presso il Museo Bailo di Treviso, il V Congresso provinciale della Fap Acli – Federazione Anziani e Pensionati Acli di Treviso, dal titolo “Un ponte tra passato e futuro”. Un congresso che ha posto al centro il cambiamento profondo in atto nella terza età e il contributo fondamentale che gli anziani possono offrire alla vita sociale, culturale e comunitaria del territorio.

    Cuore della mattinata è stata la presentazione della ricerca “Nuovi desideri e volontà progettuale. Verso un modello attivo di terza età”, esposta dal dott. Luca Garavaglia e realizzata insieme al dott. Sergio Maset, rispettivamente direttore scientifico e fondatore di Idea Studi e Ricerche.Attraverso un’analisi dei dati demografici e sociali, Garavaglia ha delineato il profilo di una terza età profondamente diversa dal passato: più attiva, più longeva, più femminile e più consapevole. Oggi si entra nella condizione di anziani dopo un periodo lavorativo più lungo, portando con sé competenze, autonomia e capacità progettuale che non si esauriscono con il pensionamento.

    Particolarmente significativa, secondo Garavaglia, è la crescita della partecipazione sociale e associativa tra gli over 64, che rappresenta una vera e propria “palestra di autonomia”, capace di sostenere il benessere cognitivo, relazionale ed emotivo. Non si tratta solo di volontariato, ma di occasioni di relazione, di fare insieme e di sentirsi parte attiva della comunità. Un altro aspetto emerso riguarda le scelte abitative: aumentano le persone anziane che vivono sole e cresce la domanda di soluzioni più funzionali, inserite in contesti ricchi di servizi e relazioni, comprese esperienze come il cohousing. Un cambiamento culturale che vede gli anziani come soggetti protagonisti delle proprie decisioni, anche in convergenza con i bisogni di altre generazioni.

    Su questo sfondo si è innestata la relazione congressuale del segretario provinciale uscente, Francesco Tarantolo, che ha richiamato il ruolo della Fap Acli Treviso come ponte tra bisogni sociali, diritti e partecipazione. In un contesto segnato da fragilità crescenti, solitudine e difficoltà di accesso ai servizi, Tarantolo ha ribadito il ruolo della Fap come presidio di ascolto, tutela e accompagnamento per migliaia di pensionati, come dimostrano gli oltre 5.200 tesserati del 2025, in costante aumento negli ultimi anni.

    Numerose le iniziative ricordate: attività culturali e formative, percorsi sulla prevenzione e la salute, azioni di contrasto alla solitudine, momenti di socialità e collaborazione con il sistema Acli, le amministrazioni locali e il volontariato. Non sono mancate riflessioni sulle sfide future, dalla tutela del Servizio sanitario nazionale alla lotta all’isolamento, fino al bisogno di rafforzare le competenze digitali degli anziani.

    Il congresso si è concluso con l’approvazione della mozione finale e il rinnovo del Comitato provinciale Fap Acli Treviso, che risulta composto da Franco Bernardi, Giuliana Biason, Mauro Cella, Andrea Citron, Rita Drusian, Lino Gallina, Davide Magagnini, Tiziano Mazzer e Francesco Tarantolo. Il Comitato si riunirà nei prossimi giorni per eleggere il nuovo segretario provinciale.

    A chiusura dei lavori, i partecipanti hanno preso parte alla visita guidata della mostra “Nino Springolo (1886-1975) e i due compagni”, suggellando una giornata che ha unito riflessione, partecipazione e cultura. Un congresso che conferma una visione chiara: la terza età come risorsa attiva, capace di costruire futuro insieme alle altre generazioni.

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira