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Le Acli del Veneto per il progetto " Protetto - Rifugiato a casa mia "

Le Acli del Veneto per il progetto " Protetto - Rifugiato a casa mia "

Le Acli del Veneto in collaborazione con le Acli Provinciali di Treviso hanno firmato la convenzione che prevede il via dell’attività relativa al progetto “ProTetto: Rifugiato a casa mia”, nel quale le ACLI stesse si impegnano ad affiancare Caritas Italiana con un fattivo supporto delle proprie strutture, servizi e persone.

In concreto, le Acli del Veneto assieme alle Acli di Treviso sostengono con una parte delle risorse 5x1000 il progetto promosso da Caritas Tarvisina.

Si ricorda che l’obiettivo del progetto è quello di favorire l’integrazione dei titolari di protezione internazionale, quali i rifugiati e i titolari di protezione sussidiaria, intervenendo nella fase di cosiddetta seconda accoglienza, ovvero nel momento in cui questi soggetti fuoriescono dai circuiti istituzionali di accoglienza.

Il progetto avrà sede presso le Acli Provinciali di Treviso e prevede la messa a disposizione delle competenze del sistema e contribuisce alla messa a punto del cosiddetto “kit dell’integrazione”, un pacchetto di strumenti di inclusione calibrato sulle persone e sulle concrete opportunità che localmente si possono presentare. Le esigenze che potranno trovare soddisfazione non saranno esclusivamente in campo lavorativo o di formazione e orientamento, ma potranno interessare i più disparati ambiti come la dimensione culturale, la dimensione ricreativa, la partecipazione alla vita di comunità, l’apprendimento o il consolidamento delle competenze linguistiche, e molto altro.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira