IMU non pagata: ci si salva in corner col ravvedimento

Fonte: www.caf.acli.it
Chi ha “bucato” l’appuntamento col saldo IMU (che scadeva ieri, 16.12) può comunque salvarsi in corner grazie al ravvedimento operoso, ovvero la soluzione che permette di pagare in ritardo – spontaneamente e con sanzioni e interessi ridotti – prima che la dimenticanza diventi una vera e propria omissione contestata formalmente dall’Agenzia.
Saldo IMU scaduto: come si recupera
Se dunque non si è pagata l’IMU entro la scadenza del 16 dicembre, ci si può mettere in regola da subito ricorrendo al ravvedimento operoso, che prevede diversi livelli di applicazione a seconda della tempestività con cui il contribuente rimedia all’omissione (imposta non pagata) o all’errore (imposta pagata ma con importo insufficiente). Quindi, in pratica, più si aspetta e più la sanzione e gli interessi crescono (per avere assistenza si può fissare un appuntamento presso CAF ACLI).
Saldo IMU scaduto: quando pagare col ravvedimento operoso
La prima forma di ravvedimento è quella “sprint”, ossia l’imposta sommata agli interessi legali e alla sanzione minima dello 0,1% giornaliero per coloro che recuperano il versamento entro il 14esimo giorno successivo alla scadenza ordinaria (periodo 17-30 dicembre 2025).
Dopo il 30 dicembre scatta la forma “breve” di ravvedimento operoso, valida fino al 30esimo giorno dalla scadenza. La sanzione in questo caso viene applicata, a prescindere dai giorni di ritardo, nella misura fissa dell'1,5%.
Di seguito abbiamo la forma “intermedia” di ravvedimento che consente di effettuare il pagamento tra il 31° e il 90° giorno successivo alla scadenza ordinaria con una sanzione pari all’1,67%.
Infine, se il pagamento avviene oltre i 90 giorni dalla scadenza, e comunque entro il termine di consegna della dichiarazione relativa all’anno nel quale è stata commessa la violazione (intesa in questo caso come la dichiarazione IMU) ci si può avvalere del ravvedimento “lungo” con l’applicazione della sanzione al 3,75%. Superato infine l’anno dalla scadenza, si può ancora richiedere il ravvedimento “lunghissimo” pagando una sanzione del 4,28% (fino a due anni dalla scadenza), oppure del 5% oltre due anni.
Saldo IMU scaduto: niente ravvedimento se l’omissione viene contestata
Resta inteso, come accennavamo anche in apertura, che parliamo di tempistiche e sanzioni valide fin tanto che l’inadempienza non venga contestata dall’Agenzia, basandosi appunto il ravvedimento sulla ratio della spontaneità da parte del contribuente.
