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Benefici “prima casa”, termini sospesi dalla pandemia

    Benefici “prima casa”, termini sospesi dalla pandemia

    Fonte: www.cafacli.it

    Per gli immobili acquistati in pandemia sui quali siano stati eseguiti interventi di Superbonus, il termine straordinario di 30 mesi entro cui trasferire la residenza nel Comune dell’immobile al fine di non perdere i benefici fiscali prima casa decorre non dalla data di acquisto ma dal 31 ottobre 2023, cioè dalla fine del periodo di sospensione dei termini legati ai benefici. A dirlo è l’Agenzia delle Entrate nella risposta 230 del 3 settembre, analizzando il caso di un contribuente titolare di un’abitazione acquistata il 26 novembre 2021.

    Nella domanda posta all’Agenzia, il contribuente specifica che l’immobile – composto da due unità abitative all’interno in un piccolo condominio – è stato oggetto di ristrutturazione tramite Superbonus con comunicazione inizio lavori asseverata (Cila) e che i lavori oggetto dell'agevolazione sono terminati il 29 dicembre 2023. A tal proposito il contribuente chiede conferma se il conteggio del termine dei 30 mesi per stabilire la residenza nell’immobile soggetto a lavori di Superbonus debba decorrere dalla fine della sospensione dei termini legati alle agevolazioni “prima casa” durante la pandemia, ossia dal 31 ottobre 2023, anziché dalla data di acquisto dell’immobile in questione: 26 novembre 2021.

    Come ricorda l’Agenzia, i requisiti per usufruire dell’agevolazione “prima casa” prevedono di regola che l’acquirente stabilisca la propria residenza nel Comune in cui si trova l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. “Tuttavia, a causa delle misure emergenziali legate alla pandemia, i termini per adempiere a tali obblighi sono stati più volte sospesi e prorogati. Inizialmente fino al 31 dicembre 2020, poi estesi fino al 31 dicembre 2021, successivamente al 31 marzo 2022 e infine rimandati fino al 30 ottobre 2023”.

    Quando si parla di “termini” ci si riferisce in pratica a tutte quelle scadenze essenziali per poter conservare i benefici fiscali prima casa, vale a dire:

    • i 18 mesi per trasferire la residenza nel comune dell’immobile;
    • i 12 mesi per acquistare un altro immobile se si è venduto quello agevolato entro cinque anni, o viceversa i 12 mesi per vendere un precedente immobile acquistato con agevolazioni prima casa se nel frattempo si è effettuato un nuovo acquisto sempre con agevolazioni prima casa.

    Ora, come accennavamo, con l’introduzione del Superbonus il tempo concesso per stabilire la residenza nel nuovo immobile acquistato tramite i benefici fiscali – e sul quale chiaramente devono essere stati eseguiti lavori di Superbonus – è stato prolungato da 18 a 30 mesi, termine anch’esso che l’Agenzia fa rientrare tra quelli soggetti alla sospensione introdotta a seguito dell’emergenza pandemica. Di conseguenza, nel caso in esame, per non perdere i benefici fiscali prima casa, il contribuente dovrà trasferire la propria residenza nel Comune dell’immobile ristrutturato con Superbonus entro 30 mesi a partire dal 31 ottobre 2023.

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira