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A Vedelago serata NO SLOT con il Circolo Acli e Ipsia

    La Campagna si propone il contrasto al gioco d'azzardoLa Campagna si propone il contrasto al gioco d'azzardo

    QUANDO IL GIOCO NON È PIÚ UN DIVERTIMENTO È IL MOMENTO D’ABBANDONARE LA PARTITA, O MEGLIO LA PUNTATA

    Sabato 30 e domenica 31 agosto 2014 nel comune di Vedelago si è svolto l’ormai consueto appuntamento “Green Volley”, dove si sono incontrate e si sono sfidate quaranta squadre di volley.

    Vedi le foto della serata >>>

    Gli scopi della manifestazione sono stati quelli di far divertire i di far gareggiare i partecipanti, ma in particolar modo quello di poter utilizzare lo sport come strumento utile per la sensibilizzazione di alcuni obiettivi, come il rispetto delle persone (compagni di squadra e avversari), la creazione di momenti di conoscenza, di socializzazione e di confronto e la promozione di un gioco incolume e anzi benefico alla persona.

    Quest’anno il circolo Acli locale e Ipsia Treviso hanno partecipato all’iniziativa e hanno “colto la palla al balzo” per promuovere una campagna sociale: l’iniziativa “No Slot” che si prefigge di contrastare il gioco d’azzardo e le problematiche ad esse inerenti.

    La correlazione dell’appuntamento non è casuale, ma  bensì mirata visto che un gioco di squadra, “pulito” e moralmente salubre come può essere il volley è in antitesi e può essere un’alternativa al “passatempo” deleterio delle puntate alle slot-machine e/o alle varie scommesse sportive.

    Per sensibilizzare e coinvolgere il pubblico presente alla serata di sabato abbiamo scelto una metodologia di presentazione dinamica e originale: la proiezioni di alcune interviste realizzate in loco.

    Nello specifico abbiamo voluto intervistare alcune persone presenti negli spazi limitrofi ai campi sportivi; a loro abbiamo posto alcune domande -sia generiche sia mirate- inerenti il tema del gioco d’azzardo, della ludopatia e delle conseguenze che essa provoca alle persone e alla società civile.

    Questa piccola “banca dati” è stata utile per comprendere (anche se gli intervistati sono stati un numero esiguo) quanto le persone conoscono il tema e le loro idee e pensieri riguardo ad esso.

    Dopo del filmato abbiamo voluto realizzare un intervento. Esso è stato breve e conciso; la tempistica non ha limitato e/o ridimensionato la qualità della presentazione, caratterizzata da una panoramica del problema della ludopatia oltre agli obiettivi della campagna.

    Visto il buon esito della serata, sarebbe proficuo continuare il percorso cominciato a Vedelago, in modo tale da poter analizzare, informare e pure contrastare maggiormente questo fenomeno così radicato e così pericoloso per la società civile.

    Davide Zampierin

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira