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Aperto il bando 2020 per il servizio civile universaleIn evidenza

Aperto il bando 2020 per il servizio civile universale

E' stato pubblicato lunedì 21 dicembre in serata il nuovo bando per il Servizio civile universale 2020.

Ci sono alcuni posti disponibili anche alle Acli di Treviso.

Le domande online di candidatura dovranno essere presentate entro l’8 febbraio, ore 14.00.

Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL BANDO

VUOI CANDIDARTI?
1.
Attiva lo spid!
Per richiederlo segui le istruzioni su questo sito: www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid

2.

Accedi alla piattaforma (dol)
All’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Segui le istruzioni e compila la domanda
Non dimenticare i documenti utili:

  • documento di identità
  • tessera sanitaria con codice fiscale
  • curriculum vitae

Approfondisci su www.vita.it

Pubblicato il bando per il Servizio civile universale. A disposizione dei giovani tra i 18 e i 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile ci sono 46.891 posti. Sarà possibile presentare la domanda di partecipazione ad uno dei 2.814 progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero fino alle ore 14 di lunedì 8 febbraio 2021. I progetti hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi.

«Sono davvero molto felice che stiamo riuscendo a coinvolgere molte ragazze e ragazzi, rendendo sempre più universale il servizio civile», dichiara il ministro Vincenzo Spadafora. «La scelta di partecipare è una tappa fondamentale della vita e della crescita dei giovani. Sia umanamente sia professionalmente. I giovani volontari sono una risorsa importante ed insostituibile del nostro Paese e molti di loro hanno scelto con grande coraggio di non fermarsi neanche durante l’emergenza Covid. A tutti loro e a chi farà questa scelta va il nostro sentito ringraziamento».

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira