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18 app: registrazioni entro il 31 agosto per il Bonus Cultura

18 app: registrazioni entro il 31 agosto per il Bonus Cultura

Ragazzi, c’è poco più di un mese per non perdere il treno del Bonus Cultura 18app, edizione 2020! Come forse saprete, il “tesoretto” da 500 euro da spendere in acquisti ed eventi culturali istituito a partire dal 2017, è tutt’ora valido perché si è rinnovato di anno in anno. Ma dovete affrettarvi! Infatti, per tutti quelli nati nel 2001 - che hanno dunque compiuto 18 anni nel 2019 - c’è tempo fino al 31 agosto per registrarsi alla banca dati di 18app, assicurandosi in questo modo la possibilità di spendere (non oltre però il 28 febbraio 2021) il proprio bonus. Altra cosa importante: non esistono paletti, tutti ne hanno diritto indipendentemente dall’Isee del loro nucleo familiare. L’unico avvertimento è per gli stranieri, che possono beneficiarne a patto però di essere residenti o di avere il permesso di soggiorno.

In altri termini:

  • non sono previste soglie selettive per accedere al beneficio;
  • non occorre compilare nessun modulo cartaceo per fare domanda;
  • non bisogna, di conseguenza, denunciare redditi o proprietà familiari.


L’unica cosa da fare è dotarsi anzitutto di SPID per poi registrarsi a 18app entro il 31 agosto. SPID è in pratica il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”, cioè una piattaforma telematizzata che permette di avere un’identità digitale composta da due credenziali: username e password. Tutti i ragazzi possono dunque richiederla a partire dal giorno del loro 18esimo compleanno. Con queste due credenziali sarà infine possibile loggarsi a 18app.


Ma come si fa ad ottenerle? Serve rivolgersi ai cosiddetti “Identity Provider” quali Aruba, Infocert, Poste Italiane, Register, Sielte, Tim, Namirial, Intesa e Lepida, che offrono diverse modalità di accesso (per maggiori info clicca qui). Poi, una volta ottenute, nel momento in cui verranno utilizzate per effettuare il primo accesso a 18app, si riceverà una mail di conferma dal proprio Identity Provider. A questo punto non si dovrà far altro che completare la procedura di registrazione a 18app fino all’ultimo passaggio dell’accettazione della normativa, e finalmente si potrà visualizzare la liquidità del proprio “portafoglio” virtuale, che di volta in volta verrà aggiornata in tempo reale.

Cerchiamo adesso di capire a cosa effettivamente si ha diritto con il bonus. Una faq del sito governativo spiega che i 500 euro sono “esclusivamente riconducibili ai seguenti ambiti:

  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo (per “spettacoli dal vivo” si intendono produzioni di musica, danza, teatro, circhi e spettacoli viaggianti. Gli spettacoli di musica non includono eventi da ballo);
  • libri (inclusi audiolibri e libri elettronici, esclusi supporti hardware di qualsiasi natura atti alla relativa riproduzione);
  • titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali;
  • musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile e musica online, esclusi supporti hardware di qualsiasi natura atti alla relativa riproduzione);
  • corsi di musica;
  • corsi di teatro;
  • corsi di lingua straniera;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva (singole opere audiovisive, distribuite su supporto fisico o in formato digitale, con esclusione di supporti hardware di qualsiasi natura atti alla riproduzione)”.


Il regolamento esclude esplicitamente l’acquisto di “abbonamenti per l’accesso a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi”, ma nel frattempo per la prima volta, rispetto agli anni scorsi, è stata introdotta la possibilità di acquistare anche “cd e dvd musicali e cinematografici”, divieto che in effetti si faceva fatica a comprendere, vista la filosofia di fondo del bonus come incentivo al consumo culturale da parte dei giovanissimi.

C’è poi un’altra cosa da chiarire: se da un lato “non ci sono limiti di spesa per un singolo acquisto”, tenendo presente ovviamente il tetto dei 500 euro, dall’altro “non è tuttavia possibile comprare più di una unità di uno stesso bene o servizio”. Tale regola in sostanza mette in luce l’impossibilità di “cedere” il bonus a terzi, nel senso di fare acquisti che coinvolgano se stessi e gli altri. Chiaramente ciò non esclude la possibilità di fare dei regali (se ad esempio acquisto la copia di un libro non dev’essere necessariamente per me), ma vuol dire piuttosto che se volessi acquistare più copie dello stesso libro, cd o dvd non potrei farlo, così come non potrei acquistare più biglietti per uno spettacolo cinematografico o per un concerto, visto che il bonus è strettamente nominativo.

Luca Napolitano

Per info più dettagliate leggi tutte le faq su 18app.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira