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Colf e badanti: al Patronato Acli per la domanda del bonus da 1.000 euro

Colf e badanti: al Patronato Acli per la domanda del bonus da 1.000 euro

Anche i lavoratori domestici potranno fare domanda all’INPS per ottenere un aiuto economico dallo Stato per l’emergenza Covid-19. 

È finalmente una certezza il bonus di 500 euro al mese per maggio e giugno per colf e badanti: si tratta di una delle misure economiche a sostegno del reddito previste nel Decreto Rilancio. 

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L’indennità è rivolta ai lavoratori del settore domestico che devono essere in possesso di alcuni requisiti e non beneficiare di altri ammortizzatori sociali istituiti con il Decreto “Cura Italia”.  

Per avere diritto al bonus è necessario: 

  • aver avuto alla data del 23 febbraio 2020 uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali; il contratto può essere ancora attivo oppure concluso
  • non essere conviventi con il datore di lavoro ;
  • non avere oltre al contratto di lavoro domestico un altro contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato ;
  • non essere titolari di pensione, ad eccezione dell’Assegno ordinario di invalidità;
  • non essere percettori del Reddito di Emergenza;
  • non percepire il reddito di cittadinanza per un importo superiore a 500 euro al mese;
  • non percepire alcuna delle indennità previste dal Decreto “Cura Italia”, ovvero quelle per i collaboratori, per i professionisti, per gli autonomi, per i lavoratori stagionali del turismo e per i lavoratori agricoli.

La domanda può essere presentata all’INPS tramite il Patronato Acli di Treviso.

Il lavoratore domestico dovrà inviare per mail a questo indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. i seguenti documenti allegati qui sotto in pagina.

  1. il mandato di assistenza firmato;
  2. l’autocertificazione contenete i requisiti richiesti firmata;
  3. la copia di un documento di identità in corso di validità.

Si sottolinea di leggere con attenzione il contenuto dell’autocertificazione e, se possibile, di inviare i documenti in formato pdf.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira