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Decreto Rilancio: le misure previste

Decreto Rilancio: le misure previste

E' stato finalmente pubblicato il 19 maggio in Gazzetta Ufficiale il "Decreto Rilancio".

Dopo aver ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri il 13 maggio con la formula “salvo intese”, il Dl ex decreto Aprile e poi Maggio giunge a destinazione dopo il Cura Italia e il decreto liquidità.

Rifinanzia molte delle misure del decreto Cura Italia e introduce nuovi interventi per famiglie, lavoratori e aziende per uscire dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19.

Vediamone per sommi capi alcuni riguardanti in particolare famiglie e lavoratori.

Reddito di emergenza
Arriva il reddito di emergenza(Rem). Questo strumento punta a sostenere i nuclei familiari in condizioni di necessità economica a causa dell’emergenza non coperti dagli altri sussidi.
Il Rem varia da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare.
La richiesta va inoltrata all’Inps entro giugno. Ovviamente ci sono precise condizioni.

Smart working
I genitori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni hanno diritto a svolgere il lavoro agile da remoto fino al termine dello stato di emergenza. Ci sono alcune specifiche limitazioni.

Congedi e baby sitter
Sono prorogati i congedi parentali fino a un massimo di 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato con figli di età non superiore ai 12 anni. In alternativa è consentito cumulare il bonus baby sitter da 600 euro del Dl Cura Italia, che diventa pari a 1.200 euro per chi non l’ha ancora ottenuto. Il budget può essere speso anche per i centri estivi e i servizi integrativi all’infanzia.

Bonus vacanze
Arrivano 500 euro per le famiglie, 300 per una coppia e 150 per un single. Può essere speso nelle strutture ricettive da luglio e fino al 31 dicembre 2020. Serve un Isee fino a 40mila euro.

Stop a 30 milioni di atti e cartelle
Vengono rinviate al 1° settembre le notifiche di circa 22 milioni di cartelle esattoriali e al prossimo anno la consegna di 8,5 milioni di atti di accertamento.

Superbonus al 110% per leristrutturazioni
La norma prevede la detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica. Lo sconto fiscale per lavori ammessi all’ecobonus e al sismabonus è riconosciuto anche per gli interventi effettuati sulle “seconde case”, a patto però che non siano villette unifamiliari.

Bonus acquisto biciclette
Fino al 31 dicembre 2020 (salvo esaurimento dei fondi, portati ora a 120 milioni), per tutti i residenti (a patto che siano maggiorenni) nelle Città metropolitane (quindi nelle maggiori città e nelle rispettive province) e nei comuni con più di 50.000 abitanti.

Per la cassa integrazione altre 9 settimane
I datori di lavoro possono utilizzare la cassa integrazione per l’emergenza Covid-19 per una durata massima di nove settimane per il periodo dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, ma solo dopo aver esaurito tutto il periodo concesso potranno ottenere ulteriori cinque settimane.

Licenziamenti
Proroga dello stop ai licenziamenti. Le imprese non potranno fare licenziamenti economici individuali e collettivi per altri tre mesi.

Ad aprile i 600 euro vanno a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. Per il mese di maggio il bonus sale a 1.000 euro ma se ne potrà beneficiare a determinate condizioni.

Colf e badanti
Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro, alla data del 23 febbraio 2020, per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020 un’indennità mensile di 500 euro, per ciascun mese. Ci sono specifiche condizioni.

Reddito di cittadinanza
Il decreto Rilancio prevede che i beneficiari del reddito di cittadinanza possano stipulare contratti a termine fino a 30 giorni, rinnovabili per 30 giorni, per un ammontare retributivo massimo di 2mila euro, con datori di lavoro del settore agricolo, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira