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Emergenza Covid e lavoro domestico. Precisazioni

Emergenza Covid e lavoro domestico. Precisazioni

In queste ultime settimane l’Ufficio Lavoro domestico di Acli Service Treviso srl ha raccolto i quesiti più frequenti posti dalle famiglie in questa situazione di emergenza sanitaria. Riportiamo di seguito le informazioni date.

I lavoratori domestici possono lavorare in questo momento?
Colf, badanti e baby sitter possono continuare a svolgere la loro attività per comprovate esigenze di lavoro. Se richiesto dalle autorità di Pubblica Sicurezza dovranno certificare il proprio spostamento mediante la compilazione dell’apposito modulo: tra i dati richiesti anche le generalità del datore di lavoro ed il telefono, passibili quindi di successiva verifica. Per ulteriori informazioni si consiglia di contattare le autorità di Pubblica Sicurezza territorialmente competente.

Come vengono considerate le assenze?
Se l’attività lavorativa viene sospesa le opzioni pratiche per gestire l’assenza sono tre: mettere in ferie il lavoratore (qualora il domestico non le abbia maturate si possono anche anticipare); concordare con accordo scritto un periodo di aspettativa non retribuita; procedere con la risoluzione del rapporto di lavoro (ovviamente nel rispetto degli obblighi di preavviso e liquidando il Tfr). Nel periodo di assenza non retribuita il datore potrà anticipare una parte del TFR maturato al dipendente.

Come considerare i giorni di riposo per i lavoratori con contratti in convivenza?
I lavoratori domestici con contratti in regime di convivenza che, nei giorni di riposo stabiliti al momento dell’assunzione, sono stati impossibilitati ad uscire in base ai decreti ministeriali per contrastare la diffusione del Covid 19, qualora avessero prestato servizio, saranno retribuiti conteggiando le ore lavorate come straordinarie; se invece hanno goduto comunque del riposo in casa, non si profila alcuna retribuzione aggiuntiva.

Anche per colf, badanti e baby sitter vige il blocco dei licenziamenti?
La nuova misura NON si applica al settore domestico! Le famiglie che vorranno interrompere il rapporto di lavoro potranno continuare a farlo anche in queste settimane di emergenza coronavirus. I lavoratori, se in possesso dei requisiti, potranno richiedere la Naspi (il cui termine ordinario di 68 giorni decorrente dalla data di cessazione del rapporto di lavoro è stato portato a 128 giorni in base al decreto Cura Italia).

E’ prevista la Cassa Integrazione?
Per i lavoratori domestici non è stata prevista la cassa integrazione in deroga: il settore è stato infatti espressamente escluso dall’art. 22 del Decreto Legge ‘Cura Italia’. Sarà nostra cura informarvi qualora si aprisse tale possibilità.

E’ previsto il congedo parentale o il bonus baby sitter?
Per i lavoratori domestici non è previsto il congedo parentale e neppure la possibilità di accedere al bonus baby sitter (in base a quanto chiarito dall’Inps con il Messaggio 1281 del 20 Marzo 2020).

Colf e badanti hanno diritto al premio dei 100 euro?
Anche colf, badanti e baby sitter che hanno continuato a lavorare nel mese di marzo dovrebbero avere diritto al Premio da 100 euro, eventualmente da richiedere con la presentazione della dichiarazione dei redditi. Per capire meglio il meccanismo si attendono, però, chiarimenti dal Ministero.

Come comportarsi in caso di quarantena?
Se il datore di lavoro (o un suo familiare) è in quarantena, il rapporto di lavoro potrà essere sospeso. Se ad essere in quarantena è il lavoratore questo periodo sarà equiparato alla malattia. Il datore di lavoro dovrà retribuire le giornate secondo quanto stabilisce il CCNL del lavoro domestico. Per le lavoratrici colpite da coronavirus un importante sostegno arriva dalla CASSACOLF riconoscendo un’indennità per i domestici iscritti: 40 euro a notte in caso di ricovero per un massimo di 50 giorni; 40 euro al giorno in caso di isolamento domiciliare per un massimo di 14 giorni comprovati da certificazione sanitaria

Novità con il decreto Aprile che verrà emanato nei prossimi giorni:
Con il nuovo decreto ministeriale di Aprile per il comparto del lavoro domestico si resta in attesa di chiarimenti relativi :

1) indennità per i lavoratori domestici che hanno concordato con i datori un periodo di sospensione lavorative non retribuita, con precise modalità e condizione di accesso.

2) norme in materia di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, gel disinfettanti, ect..) rientrando il lavoro domestico nella categoria a rischio medio.

L’ufficio Lavoro domestico di Acli Service Treviso srl rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Tel . 0422545226 – 04221836144

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira