Tesi di laurea sulle Acli di Treviso
Venerdì 17 Dicembre 2010 10:27
MA LE ACLI DI TREVISO CONTRIBUISCONO ALLA FELICITA’?
Impegno, concretezza, professionalità. E accoglienza. Così, ogni giorno, costruiamo la nostra storia associativa e di servizi, incontriamo le persone, restituiamo consapevolezza dei diritti e dei doveri. In estrema sintesi, raccogliamo le questioni più urgenti che interrogano la vita quotidiana della gente e, provando a rispondere, promuoviamo la partecipazione, la cittadinanza attiva, la giustizia. La democrazia.
Ora, questo impegno delle Acli, e di quelle di Treviso in particolare, è stato scritto nero su bianco in una tesi di laurea, curata da Elisa Tardivo a conclusione del ciclo di studi per conseguire la laurea triennale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Relatore Giuseppe Manzato. “Il mio lavoro parte da una necessaria premessa – spiega la giovane studentessa -: da tempo ormai è universalmente riconosciuto che il pil non è più un indicatore valido per registrare gli standard di vita di un paese. Tanto per citare un esempio la Commissione francese presieduta dai Nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen, ha introdotto nuovi indicatori per misurare il benessere di una nazione”. Secondo loro vanno considerati infatti: il tenore di vita, la salute, l’educazione, le attività personali incluso il lavoro, il livello di partecipazione politica, le relazioni sociali, l’ambiente, l’insicurezza economica e psicologica.
“Quello che io ho provato a dimostrare è il contributo concreto che le Acli possono portare alla formazione del benessere per la comunità ad ogni livello. Mi sono concentrata prima di tutto sui tratti distintivi dell’associazione, impegnata - ancora di più in un momento di crisi come questo - a mantenere la coesione sociale e a tessere legami di solidarietà, oltre che a non stancarsi di promuovere la partecipazione alla vita democratica sia attraverso le modalità da sempre conosciute sia con progetti e azioni sociali innovative. Poi ho guardato ai diversi servizi e alla loro capacità di rispondere ai bisogni delle persone, non solo da un punto di vista tecnico professionale, ma anche in una logica di relazioni accoglienti e di disponibilità di dialogo”.
Dopo una prima parte, più generale sulla storia e sullo sviluppo delle Acli nella società dal dopoguerra ad oggi, vengono presentati tutte le realtà – associazioni e servizi – presenti a Treviso, da quelle storiche come Patronato, Caf, Enaip, Unione Sportiva, a quelle più recenti come Lega Consumatori, Acli Colf, Ipsia, Fap. Con un approccio di tipo qualitativo, sono state raccolte le interviste ad ogni responsabile, e ai presidenti delle Acli degli ultimi 20 anni: da Tarcisio Rigato fino ad Andrea Citron.
Vantaggi di tipo pratico, risparmio di tempo e di denaro, risposte precise ai propri bisogni, azioni coordinate per le diverse esigenze delle persone, approccio alla complessità in modo professionale ma snello ed esaustivo, socializzazione ed integrazione: questi, in estrema sintesi gli elementi che fanno concludere alla giovane laurenda: “Ritengo che le Acli, perseguendo nella concretezza le finalità del bene comune, della tutela dei diritti delle persone, della giustizia sociale, compartecipino pienamente alla costruzione del benessere sociale collettivo; come organizzazione popolare, da sempre, lavorano per realizzare nella pratica tutti i principi della democrazia”.
Scrive Gibran: “Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”
La tesi è consultabile presso la segreteria provinciale Acli. Per info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .







