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Servizio civile: molto più di un'opportunità

Servizio civile: molto più di un'opportunità

Daniela e Silvia si avviano verso la conclusione della loro esperienza di Servizio civile con le Acli di Treviso. Ricca, articolata, impegnativa, importante palestra di lavoro e di vita.

Si tratta di una buona occasione per fare una sintesi di quanto è stato realizzato durante questi 12 mesi trascorsi alle Acli. 

Intanto, nei prossimi mesi, saranno selezionati i nuovi giovani che da gennaio saranno operativi anche nella nostra associazione.

Cosa abbiamo fatto

Supporto organizzativo

Collaborazione nell’organizzazione di alcuni corsi per i soci Acli e Fap (3 corsi di lingua inglese di livello base e avanzato, 2 corsi di lingua italiana per stranieri, un corso di informatica) e giornate aggregative sempre per i nostri soci (visite guidate all’orto botanico, serata all’Arena di Verona, visita guidata a Trieste e uscita ad Arquà Petrarca e dintorni).

Accoglienza

Impegno costante per imparare a relazionarsi e comunicare con le persone che accedono ai servizi offerti dalle Acli, cercando di capire le loro necessità e bisogni, mettendole in contatto con il servizio più adatto alle loro esigenze.

Progettualità

Ideazione di 5 progetti educativi per le scuole del territorio con a tema la diversità, l’accoglienza e la relazione con l’altro

Affiancamento agli operatori

Attività di intermediazione affiancando l’operatrice Acli di riferimento; organizzazione e realizzazione di un percorso formativo per colf e badanti ed infine affiancamento agli operatori della reception per poter conoscere al meglio le varie esigenze che hanno le persone nel nostro territorio.

Formazione

42 ore di formazione generale, di cui 3 giorni svolti in residenziale insieme agli altri ragazzi del servizio civile nazionale del Triveneto, organizzato dalle Acli. 72 ore di formazione specifica per ogni progetto.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira