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Soluzioni innovative per una economia solidale

Soluzioni innovative per una economia solidale
Venerdì 25 maggio 2018, alle 9.15 presso la Sala della Comunità di Casier, si terrà il convegno "Soluzioni innovative per un'economia solidale", che vede anche le Acli di Treviso tra i suoi promotori.

Sarà l’occasione per ascoltare gli interventi di Davide Girardi, sociologo dello IUSVE, e Franco Floris, direttore di Rivista Animazione Sociale, che partendo da un’analisi della situazione economica e sociale del territorio trevigiano analizzeranno le proposte di strumenti innovativi nel contrasto delle povertà, come il microcredito. A seguire, spazio alla tavola rotonda coordinata dal prof. Lorenzo Biagi, con Ri-C.Er.Ka., Caritas tarvisina, Centromarca Banca e il Comune di San Donà di Piave

Nel corso del convegno sarà siglata anche una convenzione, che garantisce crediti non superiori ai 3mila euro a persone in condizioni di marginalità, tassi di interesse bassissimi, e promuove l'impegno nel volontariato come forma di garanzia.

La firma del patto per un'economia solidale 

Le cooperative del gruppo Ri-C.Er.Ka.CEIS ed Erga, la Caritas tarvisina e la banca di credito Cooperativo CentroMarca Banca sigleranno a Casier il progetto “microcredito ed educazione all’uso del denaro”. Nello specifico, il progetto sottoscritto prevede che CEIS, Erga e Caritas creino un fondo da 15mila euro (5mila euro a testa) che verrà gestito da CentroMarca Banca.

Questo fondo consentirà l’accesso al credito a persone in condizioni di marginalità che difficilmente verrebbero giudicate “bancabili” secondo i criteri comuni del credito. Si tratta in particolare di persone che abbiano avuto un legame con CEIS ed Erga, cooperative che si occupano di accogliere e includere lavorativamente soggetti che abbiano affrontato alcol dipendenza o tossicodipendenza, o con la Caritas, storico punto di riferimento per chi affronta situazioni di difficoltà economica.

Il credito erogato non sarà superiore ai 3mila euro e deve essere orientato a qualsiasi investimento che abbia l’obiettivo di migliorare la propria condizione sociale o lavorativa, come le spese per una situazione abitativa autonoma o l’acquisto di un mezzo utile per recarsi a lavoro.

I destinatari del soggetto, oltre all’impegno per trovare un’occupazione lavorativa, dovranno garantire una presenza attiva nelle associazioni di volontariato del territorio in base alla propria attitudine. Quest’ultimo punto diventa in qualche modo una vera e propria forma di garanzia complementare assieme all’occupazione lavorativa.

Le condizioni del microcredito 

CentroMarca Banca, che ha sposato il progetto con grande disponibilità e sensibilità, gestirà il conto gratuitamente e terrà il tasso d’interesse minimo (1,75%). Il piano di rientro previsto sarà indicativamente di 24 mesi e in caso di perdita documentata del posto di lavoro la rata mensile potrà essere ridotta fino al dimezzamento. Una volta rientrato il prestito la somma potrà essere destinata ad un nuovo beneficiario, secondo un principio per cui il destinatario di un prestito si rende responsabile nella restituzione a favore di una futura persona da sostenere.

Il microcredito verrà affiancato da una vera e propria educazione al risparmio e all'uso del denaro, un accompagnamento che si inserisce nell'idea che dalla logica assistenziale si passi ad un vero e proprio welfare generativo

Il progetto è per ora una piccola goccia in un oceano, ma vuole essere un punto di partenza per creare un modello virtuoso in cui il territorio sia protagonista. 

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira