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Sport e inclusione: sostieni il crowdfunding di Football No Limits

Sport e inclusione: sostieni il crowdfunding di Football No LimitsGiovanni Fucili/FNL17

“Proviamo a fare quello che i nostri politici in Bosnia Erzegovina non riescono,” dice Emir Sedić, ex calciatore, allenatore e coordinatore locale di Football No Limits: “Unire i giovani usando il linguaggio del pallone, senza badare a quale religione professino o quali siano le loro origini familiari”.

Il progetto Football No Limits è giunto alla terza edizione e si prepara alla nuova carovana sportiva della prossima estate. Sono oltre 1.500 i bambini e le bambine che l’ONG IPSIA con il patrocinio dell’US Acli si propone di raggiungere anche nel 2018 con questo grande campus in movimento che visiterà 8 località della Bosnia Erzegovina, usando il calcio e lo sport per superare le barriere sociali e culturali.

Per superare ogni “limite” e fare ancora di più, Football No Limits (FNL) promuove unacampagna di crowdfunding su Triboom.com: uno strumento innovativo di finanziamento partecipativo, grazie al quale tutti possono diventare sostenitori e ricevere un riconoscimento in cambio della propria donazione. Partecipa anche tu al crowdfunding.

Cos’è Football No Limits

Il progetto sportivo itinerante chiama così a raccolta i suoi “tifosi” sulla piattaforma online Triboom.  Ogni euro raccolto finanzierà Football No Limits 2018 e renderà possibile anche la realizzazione di un percorso formativo per allenatori locali e persone impegnate nell’educazione sportiva. Oltre ovviamente al campus itinerante: dal 28 luglio al 7 agosto, in 8 località bosniache, circa 20 volontari locali e italiani qualificati offriranno – gratuitamente – una giornata di calcio e attività sportiva a oltre 1.500 bambini tra i 6 e i 14 anni, che hanno poche possibilità economiche, abitano in aree rurali o appartengono a gruppi vulnerabili della Bosnia Erzegovina.

“Due anni fa con Emir, la mente bosniaca del progetto ed ex calciatore professionista, abbiamo immaginato qualcosa che andasse oltre i soliti quattro calci al pallone,” racconta Daniele Socciarelli, responsabile di IPSIA per FNL. “Volevamo usare il calcio come modello inclusivo, in un territorio dove di divisioni si parla troppo spesso. E quando si parla di sport, la mente può davvero andare oltre ogni ‘limite’: così è nato Football No Limits”. L’obiettivo è superare le barriere culturali che ancora oggi esistono in Bosnia Erzegovina, promuovendo il diritto all’aggregazione e alla socializzazione, ad un crescita sana e ad un corretto sviluppo educativo. 

Come funziona il crowdfunding

I fondi raccolti con il crowdfunding sosterranno le spese vive di realizzazione di tutte le attività, in particolare: le attrezzature per il campus – che alla fine dell’estate saranno donate alle comunità e ai partner sportivi locali, – i mezzi di trasporto, il materiale didattico di supporto e le spese per la sensibilizzazione e la promozione del progetto e della campagna stessa. L’obiettivo (“Target”) della campagna è fissato a 5mila euro.

Dal 1° marzo al 15 giugno si può sostenere Football No Limits con una donazione attraverso la piattaforma online di crowdfunding sportivo Triboom (URL: www.triboom.com/fnl/project/fnl2018). Si può scegliere tra le proposte disponibili, ricevendo in cambio i "reward" (cioè le ricompense) elencati: dalla T-Shirt di FNL 2018 ad un corso online su "Sport e Integrazione", dalla cartolina spedita direttamente da una delle località del Campus ad una tipica cena bosniaca. Ci sono inoltre tre pacchetti pensati per le aziende che vogliono sponsorizzare il progetto.

Per informazioni

Daniele Socciarelli
c/o IPSIA – via della Signora, 3 – 20122 Milano
tel. 02.7723227 – cell. 3402900830
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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www.footballnolimits.org

Per saperne di più, tutte le risorse online

Foto in copertina di Giovanni Fucili
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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira