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Troppi debiti: è possibile ripartire da zero?In evidenza

Troppi debiti: è possibile ripartire da zero?

Da alcune recenti statistiche emerge che molti italiani sono sovraindebitati con scarsa possibilità di onorare gli impegni nei confronti di chi ha concesso loro dei prestiti (banche, finanziarie, eccetera). Debiti fatti per i più svariati motivi come il vizio per il gioco, una separazione oppure un'attività imprenditoriale cessata e altre situazioni. Vediamo cosa prevede la legge 3/2012, meglio conosciuta come "Salva suicidi" o "Cancella debito".

Un esempio

Alessandro è separato da diversi anni e vive in affitto e lavora come dipendente a tempo indeterminato. Dopo il divorzio per pagare la parcella dell’avvocato, l’assegno di mantenimento dei figli minori, la scuola e l’acquisto di un’automobile, non potendo ottenere l’anticipo del Tfr è stato costretto a indebitarsi chiedendo un finanziamento alla banca. Purtroppo l’azienda dove lavorava ha chiuso e presso la nuova società che l’ha assunto percepisce uno stipendio che non gli permette di onorare integralmente i debiti.

L’unica soluzione possibile è stata la possibilità di utilizzare la legge 3/2012 cosiddetta "Salva suicidi". Questa normativa gli permetterà di sanare la sua posizione mettendo a disposizione il proprio patrimonio, che consiste in una casa e una parte dello stipendio.

Crisi da sovraindebitamento, in sintesi

In base all’art. 6 della legge 3/2012. per sovraindebitamento si intende “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

Chi può attivare la procedura

Il sovraindebitamento riguarda i debitori non soggetti al fallimento (piccoli imprenditori, professionisti, privati in genere, ecc.)

Le procedure ammesse
  • accordo di ristrutturazione dei debiti soddisfazione dei crediti sulla base di un piano proposto del debitore (serve l’ok dei creditori per almeno il 60%);
  • il piano del consumatore, omologato dal tribunale senza necessità di accordo con i creditori;
  • liquidazione del patrimonio (vengono venduti tutti i beni del debitore ad eccezione di quelli impignorabili).

Per maggiori informazioni è necessario rivolgersi alla Lega Consumatori Treviso telefonando al numero 0422 56340 il lunedì dalle ore 14.30 alle 17.00 e il venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00.

A cura di Francesco Tarantolo
Photo Credit Oliver Thomas Klein

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira