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Nuova procedura per il ricongiungimento familiare stranieri

Nuova procedura per il ricongiungimento familiare stranieri

Dal 17 agosto scorso ci sono state importanti novità che riguardano il ricongiungimento familiare di cittadini non comunitari.

Per garantire la riduzione dei tempi per il rilascio del nulla osta al ricongiungimento il Ministero dell’Interno ha apportato cambiamenti alla procedura e alla piattaforma informatica utilizzata per l’invio delle richieste.

Con le nuove disposizioni di legge previste dal cosiddetto Decreto Minniti, Decreto legge n. 13 del 17 Febbraio 2017si passa infatti dagli attuali 180 giorni a 90 giorni per ottenere la validazione della richiesta di ricongiungimento ed il susseguente nulla osta che viene rilasciato al richiedente ed inviato all’autorità diplomatica del paese dove si trova il familiare da ricongiungere.

La principale novità della nuova procedura, diventata operativa a metà agosto, consiste nella necessità di scansionare ed allegare sulla piattaforma informatica tutta la documentazione necessaria a corredo della domanda già in fase dell’invio della richiesta di rilascio di Nulla Osta.

Attraverso la circolare ministeriale n. 2805 del 31 luglio 2017 è stato definito con esattezza l’elenco dei documenti da allegare e sono stati forniti chiarimenti relativi al reddito in particolare dei lavoratori domestici.

Con questa procedura – che andrà a regime nei primi mesi dell’autunno – l’obiettivo del Ministero è ridurre i tempi di gestione delle pratiche ma anche ottimizzare le risorse di personale limitando l’interfaccia con i richiedenti il ricongiungimento familiare al canale informatico per eventuali integrazioni documentali e comunicazioni.

Eventuali correzioni ed integrazioni che inizialmente vengono richieste via mail saranno poi comunicate tramite piattaforma. Resta ferma la convocazione di persona allo Sportello Unico della Prefettura a conclusione dell’iter, ai fini della sola consegna dei documenti originali e il ritiro del Nulla Osta.

Approfondimenti:
Il sito del Ministero dell’Interno
La circolare n. 2805 del 31 luglio 2017-09-04

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira