Menu

Il mese del sociale 2015

Il mese del sociale 2015

Nel corso dell'anno si arriverà alla definizione della Riforma del TErzo Settore. Che futuro attende il mondo del volontariato? Il "fare volontariato" sin qui attuato è ancora valido? E' lo stesso di alcuni decenni addietro? Domande che non permettono risposte semplici e immediate ma riflessioni approfondite ed articolate.

Il Coordinamento del volontariato di Treviso organizza 3 INCONTRI tra ottobre e novembre:

10 OTTOBRE, ore 9.30 Centro Carlo Tamai, via Roma 81 Silea
IL VALORE SOCIALE DEL VOLONTARIATO
L'appuntamento propone una riflessione sulla definizione del valore che il bene comune riveste nella società. Che ruolo vive il volontariato nella diffusione di tale cultura?
Rel: ANDREA VOLTERRANI, da dicembre 2008 ricercatore presso il Dipartimento di storia della facoltà di lettere e filosofia, settore disciplinare Sociologia dei processi culturali e comunicativi, dell'Università di Tor Vergata.

17 OTTOBRE, ore 9.30 Centro Carlo Tamai, via Roma 81 Silea
VOLONTARIATO E CAPITALE SOCIALE
Il volontariato produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti e organizzazioni, concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera. L'appuntamento si propone di approfondire il ruolo del volontariato in quanto attore che promuove la crescita e la qualità della vita del territorio.
Rel: PIERPAOLO DONATI, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nella laurea triennale in sciene politiche, sociali ed internazionali e nella laurea magistrale di sociologia e servizio sociale.

7 NOVEMBRE, ore 9.30 Sala conferenze della Fondazione Ispirazione, via Turazza 11 Treviso
LAUDATO SI'
E' importante leggere con attenzione l'Enciclica ricca di elementi legati non solo all'ambiente ma anche all'economia, alla politica ed alla cosa che più ci interessa, cioè i bisogni delle persone che quotidianamente siamo chiamati ad incontrare.
Rel: FRA MAURO GAMBETTI, custode del Sacro Convento e Basilica di Assisi.

Torna in alto
Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira