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D.I.S. UGUALI: Diritti, informazioni, servizi per l'inclusione socialeIn evidenza

D.I.S. UGUALI: Diritti, informazioni, servizi per l'inclusione sociale

Al via un nuovo progetto delle Acli di Treviso finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali

Ridurre le disuguaglianze. Quelle sociali ma anche lavorative ed educative, facilitando l’accesso a misure di sostegno e con forme di affiancamento leggero che mirino ad evitare alle persone a rischio povertà, o in povertà lavorativa, di peggiorare la propria condizione ed anzi piuttosto migliorarla.

Sono questi i passaggi fondamentali del progetto D.I.S. Uguali ammesso a finanziamento dalla Regione Veneto con fondi dedicati alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni di volontariato.

“Alla base abbiamo messo la logica delle 2 P: previdenza e prevenzione – spiega Laura Vacilotto, presidente provinciale Acli -. Insieme ad una importante rete di partner e collaboratori, 8 in tutto proviamo a costruire percorsi di welfare inclusivo”.

Tre sono i campi di azione: l’accesso ai diritti e ai servizi di tutela ed accompagnamento delle persone fragili; il diritto al lavoro dignitoso soprattutto per giovani precari, stranieri o persone che devono reinventarsi nel mercato del lavoro; il supporto aggregativo o educativo a famiglie in difficoltà attraverso l’erogazione di pacchetti welfare.

“Realizzeremo dei percorsi informativi sulla normativa in materia di disabilità e invalidità, sull’amministratore di sostegno, sul contratto di lavoro, sulle misure di sostegno al reddito – prosegue Laura -. Terremo corsi di lingua italiana e brevi percorsi formativi di inserimento lavorativo. Accompagneremo poi alcune situazioni di fragilità, e qui l’aspetto più innovativo, creando corsi di accesso preferenziali ad attività culturali, ricreative o sportive con l’erogazione di pacchetti welfare”.

Per informazioni Acli provinciali di Treviso aps, viale della Repubblica 193/A 0422 56340 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira