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A Treviso le mamme straniere si incontrano sui banchi di scuola

A Treviso le mamme straniere si incontrano sui banchi di scuola

Alla Scuola primaria Don Lorenzo Milani, nel quartiere di San Zeno a Treviso, c'è una classe dove anche le mamme si siedono al proprio banco: sguardo attento alla lavagna, ascoltano l'insegnante e svolgono i compiti.

Non un semplice corso di italiano

Si avvia verso la conclusione la seconda edizione di un corso di italiano (gratuito) un po' diverso, interamente pensato e dedicato alle mamme straniere: "Mamma, conosci l'italiano?", nato un anno fa dalla collaborazione tra l'Istituto Comprensivo n. 3 Felissent, le Acli provinciali Treviso e il Centro della Famiglia.

Lingua italiana, ma non solo, nel loro "programma scolastico". Dopo aver accompagnato i propri figli a scuola, per 9 lezioni (una volta la settimana, dalle 9.00 alle 13.00), sedici donne provenienti da Marocco, Nigeria, Kosovo, Burkina Faso, Algeria, Venezuela e Sri Lanka hanno seguito un percorso dinamico e orientato anche alle relazioni con la scuola e la comunità.

Nessuna esclusa

Con il supporto di una psicologa educatrice del Centro della Famiglia, si è affrontato la gestione del rapporto con gli altri genitori e gli insegnanti, il ruolo educativo dei genitori, l'emozionalità, fino alla comprensione delle necessità dei figli nello svolgimento dei compiti per casa.

Per non escludere nessuna, tutti gli incontri si sono svolti negli spazi messi a disposizione della scuola, mentre i figli si trovavano nella propria classe, ed è stato offerto anche un servizio di babysitting per i bambini più piccoli.

Queste donne hanno dimostrato di assimilare con profitto il programma delle lezioni, facendo progressi ed aiutandosi a vicenda. Oggi si sentono parte di un gruppo, e il 7 giugno potranno festeggiare anche loro l'ultimo giorno di scuola con una foto di classe.

Anche a Motta di Livenza

Dopo questa esperienza positiva a Treviso, il percorso di "Mamma, conosci l'italiano?" arriva anche a Motta di Livenza, inserito nell'ambito della programmazione dei Piani territoriali per l'integrazione (PTI): scopri di più.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira