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E se l'Europa non esistesse più? Il nuovo numero de L'Ora dei Lavoratori

E se l'Europa non esistesse più? Il nuovo numero de L'Ora dei Lavoratori

Che cosa cambierebbe nella tua vita se non ci fosse più l’Unione Europea?

Cercherei di rispondere a questa semplice domanda per affrontare nel modo più consapevole possibile l’appuntamento elettorale di maggio. Proviamo per un attimo a mettere da parte i pur condivisibili richiami ai valori di unità, pace ed uguaglianza che hanno rappresentato le premesse motivazionali dell’esperienza europeista.

Le mettiamo da parte perché in questo periodo storico è difficile fare proprio il concetto di “interesse generale” che prevale sul bisogno individuale. Quindi perché non partire da un approfondimento sull’utilità individuale? Proviamo a chiederci cosa cambierebbe nella nostra vita se l’Unione europea non esistesse più.

Possiamo iniziare a dire che viaggiare all’interno degli Stati aderenti sarebbe più complesso e farraginoso. Ancora, il diploma conseguito in uno dei Paesi membri faticherebbe ad essere riconosciuto negli altri e limiterebbe l’iniziativa lavorativa individuale.

Immagino che molti tra i diritti costituzionalmente garantiti – salute, istruzione, ambiente... – subirebbero un grosso colpo in termini di riconoscimento e tutela.Questi pochi esempi credo possano essere sufficienti a giustificare l’importanza di partecipare alle elezioni del parlamento europeo con una rinnovata consapevolezza.

Ritengo che sia fondamentale avviare un percorso serio di approfondimento e confronto sull’Unione che vogliamo, in questo senso la chiamata al voto di maggio rappresentano un’occasione imperdibile per riconfermare la scelta necessaria di cedere parte di sovranità nazionale a beneficio di un livello sovranazionale.

Al tempo stesso non ci possiamo sottrarre dall’impegno di proporre spunti ed elementi di rinnovamento di tutto il sistema delle normative e degli organismi comunitari.

di Laura Vacilotto
Presidente provinciale Acli


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In questo numero

5x1000 iniziative di solidarietà nei circoli in provincia di Treviso
Le Acli sui banchi di scuola, 600 studenti coinvolti
Ghetti e periferie, la sfida della democrazia
Le 3 S della Fap: servizi, sicurezza, socialità
Modello 730, mercato libero e reddito di cittadinanza

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira