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Partecipare il presente, partecipare l'Europa. Un ciclo di incontri a Treviso

Partecipare il presente, partecipare l'Europa. Un ciclo di incontri a Treviso

Un nuovo ciclo di incontri organizzato dall'associazione Partecipare il Presente anima la città di Treviso a marzo e aprile 2019. Questa volta con una vocazione europea.

A poco più di due mesi dalle elezioni europee del prossimo 26 maggio, il dibattito pubblico e politico entra nel vivo, tra tensioni nazionaliste e euroscettiche in crescita, con l'incognita "Brexit" tuttora irrisolta.

In questo contesto sempre più complesso e difficile da decifrare, anche la scuola di formazione sociale e politica trevigiana si pone l'obiettivo di offrire a tutti i cittadini una seria riflessione e un approfondimento sulla crisi delle istituzioni europee, poste di fronte alle nuove sfide e alle opportunità a cui è chiamato il Vecchio Continente.

Di cosa si parlerà

Con l'hashtag #ParteciparelEuropa a fare da filo conduttore, il ciclo primaverile di incontri (tutti a ingresso libero) prende il via martedì 12 marzo, con l'intervento Filippo Pizzolato, docente di Diritto pubblico a Padova, e prosegue mercoledì 13 marzo con il politologo Gianfranco Pasquino. Al centro della discussione la crisi di rappresentanza del progetto europeo.

Gli ultimi due appuntamenti contribuscono ad integrare questo approccio "politologico" e più istituzionale. Marco Brunazzo, sociologo a Trento (28 marzo), e Alberto Lo Presti, professore di Teoria politica dell'Istituto universitario Sophia (26 aprile), accendono i riflettori sulle diverse anime dell'Unione europea, dove le differenze si contrappongono ai processi di integrazione e convivenza.

Per un'Europa rinnovata

"L’obiettivo della nostra scuola è quello di fornire occasioni alla cittadinanza per accrescere la propria conoscenza dell’Unione Europa e farsi un’idea critica, personale, documentata della posta in gioco," ha spiegato a Il Gazzettino Giuliano Rosolen, presidente di Partecipare il presente, l'associazione nata nel 2005 a cui aderiscono venti realtà del mondo associativo, sindacale e del volontariato della Marca, tra cui le Acli di Treviso.

"Da parte nostra, auspichiamo un'Europa rinnovata che sappia coniugare sviluppo economico, compatibilità ambientale, equità sociale, diritti e pace".

Il calendario di marzo e aprile 2019

Tutti gli incontri a Treviso per capire meglio l'Unione Europea.

La sfida della democrazia tra crisi della rappresentanza e disordine internazionale

Martedì 12 marzo, ore 20.30, Collegio Pio X
Con Filippo Pizzolato, docente di Diritto pubblico all’Università di Padova

Crisi del progetto Europa? Democrazia, istituzioni e cittadini nell'Unione Europea

Mercoledì 13 marzo, ore 20.30, Camera di Commercio di Treviso-Belluno
Con Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica, docente alla Johns Hopkins University di Bologna

Differenze e integrazione: la nuova sfida dell'Unione Europea 

Giovedì 28 marzo, ore 20.30, Camera di Commercio di Treviso-Belluno
Con Marco Brunazzo, professore associato di Scienza politica presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Trento

Convivere in Europa

Venerdì 26 aprile, ore 20.30, Camera di Commercio di Treviso-Belluno
Con Alberto Lo Presti, professore incaricato di Teoria politica presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche all’Istituto universitario Sophia di Loppiano

Per informazioni

L'iniziativa è organizzata dalla scuola di formazione sociale e politica Partecipare Il Presente, sostenuta anche dalle Acli di Treviso. Con il patrocinio della Camera di Commercio di Treviso-Belluno e la collaborazione del Centro per la Famiglia, del Movimento politico per l'unità e della Scuola di Sant'Agnese.

Associazione Partecipare il presente
via S. Venier 55, Treviso
tel. 0422 580361

www.partecipareilpresente.it
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Segui l'hashtag #parteciparelEuropa e tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook di Partecipare il Presente.

 

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira