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Festa della donna a Saccon

Tradizionale appuntamento a Saccon di San Vendemiano l'8 marzo per la giornata internazionale della donna.
Le donne delle Acli di sanno appuntamento per la santa messa alle 19 e a seguire la cena insieme.
Info e iscrizioni nel volantino.

Buone idee per un Buon Governo, secondo le Acli

Buone idee per un Buon Governo, secondo le Acli

Insieme a 16 protagonisti del non profit italiano, Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, ha affrontato sul magazine Vita l’argomento del welfare e del reddito di inclusione (Rei), indicando le priorità in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. "Non si tratta di interventi rivolti alla mera richiesta di finanziamenti, ma di proposte concrete per realizzare un ecosistema in grado di rispondere ai bisogni che emergono in una società in profondo cambiamento," si legge nel sommario.

Roberto Rossini, anche in veste di portavoce dell'Alleanza contro la povertà, approfondisce l'introduzione del Rei, come "misura nazionale, strutturale, contro la povertà". Ma avverte: "Si tratta di un provvedimento cruciale, ma i passi da compiere sono ancora molti se si vuole evitare che la riforma resti incompiuta".

Continua a leggere su Vita in edicola. Oppure clicca sull'immagine o scarica la pagina dell'articolo in pdf in fondo a questa pagina.

Fonte: acli.it

Partecipa all'incontro pubblico con il prof. Marco Almagisti, docente di scienza politica (23 febbraio, Enaip Veneto).

Leggi anche: Al lavoro con le Acli. Le nostre idee e proposte in previsione delle elezioni politiche del 2018.

Gli Armeni e il genocidio: incontro a Moriago il 16 marzo

Gli Armeni e il genocidio: incontro a Moriago il 16 marzo

Continua la riflessione sulle minoranze del Circolo Acli Quartier del Piave. Dopo la recente visita organizzata a Venezia sulle tracce degli albanesi, armeni, dalmati e greci della Serenissima, o la testimonianza nel 2017 del prof. Angelo Picot sull'esodo dei Giuliano-dalmati, quest'anno il circolo approfondisce il genocidio armeno.

Con questo episodio storico ci si riferisce alla grande persecuzione avvenuta durante la Prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1916, contro la popolazione cristiana dell'Armenia occidentale, vittima delle deportazioni e dello sterminio sistematico perpetrato dall'Impero ottomano, che causò circa 1,2 milioni di morti. Secondo lo storico polacco Raphael Lemkin (che ha coniato il termine genocidio) è stata la prima volta che uno Stato ha pianificato ed eseguito sistematicamente l'eliminazione fisica di un popolo.

Eppure ancora oggi la Turchia non riconosce ufficialmente il genocidio e riconduce questi massacri all’interno della Prima guerra mondiale, negando un piano specifico di sterminio. Uno sterminio che mirava a creare un Paese abitato soltanto da turchi, eliminando le minoranze presenti all'interno dell'Impero Ottomano, ma non che non è riuscito a cancellare una cultura millenaria, che si è diffusa e ha lasciato le sue tracce un po' in tutto il mondo. Anche nelle nostre vicinanze: basti pensare all'isola di San Lazzaro degli Armeni nella laguna veneziana, sede di un antico monastero ed ex lebbrosario della Serenissima.

L'appuntamento è venerdì 16 marzo alle ore 20.30, presso la sala della Biblioteca comunale di Moriago della Battaglia, con l'incontro pubbico "Gli Armeni e il genocidio". Interverrà il prof. Alberto Peratoner dell'Università di Padova, filosofo, docente della Facoltà teologica del Triveneto e amico della comunità armena.

Servizio civile Acli nel Triveneto: 26 giovani in formazione a Camposampiero

Servizio civile Acli nel Triveneto: 26 giovani in formazione a Camposampiero

Sono 26 i volontari che da 3 mesi hanno iniziato il Servizio civilenelle Acli nel Triveneto. Dal 22 al 24 febbraio hanno l'opportunità di incontrarsi tutti insieme per la prima volta a Camposampiero (Padova), presso i Santuari Antoniani, per la formazione residenziale. Un appuntamento che da qualche anno vede unire le forze delle Acli provinciali di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige per garantire un momento importante di confronto a tutti i ragazzi e le ragazze impegnati nei progetti. Filo conduttore: come progettare e auto-promuovere se stessi e le proprie idee.

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L'intreccio tra cittadinanza attiva e futuro personale

Spesso sentiamo dire: “Dopo il servizio civile, mando qualche curriculum e aspetto che mi chiamino. Ho questa idee o mi piacerebbe fare qualcosa in un certo ambito insieme ad altri, oppure un'associazione. Ma non so bene come fare. Pensiamo che sia fondamentale affrontare e impegnarsi su questo punto,” spiega Alberto Meli, RLEA per le Acli di Trieste. Inevitabile che il servizio civile si colleghi anche al mondo del lavoro: nei curriculum questa esperienza di impegno e di cittadinanza attiva si nota e ha un certo peso.

Come progettare nel sociale, come dare forma alle idee e "autopromuoversi" oppure “allenarsi” a vivere relazioni costruttive. Questi sono i temi al centro dei laboratori, che vedranno la partecipazione di Mauro Perotti, responsabile servizio civile Acli nazionali, Silvia Nejrotti, formatrice, Maso Laila, diplomata Isef dell'Us Acli di Padova. Oltre alla presentazione di alcuni esempi positivi dal territorio, raccontati da Denis Cagnin della Cooperativa TE.SO.RI. di San Giorgio in Bosco, e Cristiano Cozzolino, presidente della cooperativa Lybra di Trieste. Verrà trattato anche il nodo della riforma del Servizio civile e le possibilità di sviluppo per le Acli.

"Cercheremo di lavorare con i ragazzi sull'auto-promozione," continua Alberto Meli. "Riteniamo importante nel corso di quest'anno dar loro degli strumenti e poi eventualmente accompagnarli in un percorso che li porti a costruire qualcosa di proprio, valorizzando le loro idee dal punto di vista associativo, aggregativo, o perché no, professionale. Inizieremo qui un percorso che poi proseguirà nei prossimi mesi nelle diverse province e magari con un altro momento a livello triveneto da fare nel corso dell'estate".

Formazione "multi-regione": un confronto tra territori diversi

Sociale, migranti, doposcuola, lotta contro lo spreco, diritti, sport, disabilità, e molto altro. I 25 volontari – 21 ragazzi e 5 ragazze dalle province di Padova, Treviso, Venezia, Rovigo, Verona, Trento, Trieste e Udine – hanno presentato chi sono e i progetti che fanno. L'invito è a scambiarsi le diverse esperienze, conoscersi, “contaminarsi”. È sempre uno stimolo vedere come si declinano le stesse attività in un altra provincia.

"Si tratta di un momento di formazione generale che definirei 'speciale'," spiega Laura Vacilotto, RLEA per le Acli del Veneto. "Non capita spesso di avere la possibilità di confrontarsi con una trentina di giovani che svolgono il loro servizio in territori diversi su temi quali: la cittadinanza attiva, la mediazione dei conflitto o i giovani e l’intrapresa. Queste 3 giornate ci aiutano a riflettere sul senso e sul valore del Servizio civile nazionale, mettendo a confronto le diverse esperienze realizzate dai giovani in questi primi mesi di attività".

"È importante sottolineare che realizzare la formazione generale in forma residenziale e multi-regione è una nostra scelta," sottolinea Laura Vacilotto. "Ci consente di mettere in luce il valore aggiunto di un confronto più ampio che supera i confini territoriali e del singolo ente. Il Servizio civile è un’esperienza che ha un valore per i giovani, per gli enti che accolgono e per lo Stato, e continuerà a generare valore nella misura in cui riusciremo a coinvolgere anche i ragazzi che non hanno ancora realizzato esperienze di questo tipo, e più in generale le nostre comunità".

Riforma del Servizio civile: aggiornamento anche per gli Enti

In contemporanea la tre giorni sarà un momento di incontro anche per i 6 RLEA (responsabili locali ente accreditato) e i 15 OLP (operatori locale di progetto) del Triveneto, che per tutto l'anno accompagnano i volontari nelle rispettive sedi Acli.

"La scelta di organizzare un percorso formativo comune tra le realtà Acliste del Trentino, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia rappresenta un’opportunità di confronto e crescita anche per chi è chiamato a ruoli di responsabilità sul Servizio civile nelle varie sedi," dice Joseph Valer, RLEA Acli Trentine. "In questo senso va la scelta di quest’anno di inserire anche un momento di aggiornamento per gli OLP e i RLEA, di fronte al modificarsi del quadro normativo nazionale e dell’idea stessa di Servizio civile volontario è infatti necessario e utile essere informati e aggiornati per affrontare al meglio la complessità ed essere all’altezza di seguire i volontari con preparazione, puntualità ed efficienza, oltre che per affrontare le sfide che l’immediato futuro pone davanti. Tutto questo senza dimenticare anche l’importanza di momenti di aggregazione, di socialità e di convivialità che fanno parte del nostro essere Associazione e rendono questi momenti più piacevoli e stimolanti per i giovani e non solo".

Leggi anche: Le nostre volontarie si raccontano. Febbraio 2018

Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira