Acli: sulla finanza mondiale una nuova autorità
Giovedì 03 Novembre 2011 10:37
Sulla finanza mondiale una nuova autorità finanziaria
La proposta è stata avanzata dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e trova non solo l'apprezzamento ma anche la piena condivisione da parte delle Acli.
Già Alfredo Cucciniello, responsabile del dipartimento Pace e stili di vita dell'associazione nazionale ha ribadito l'appoggio e l'accordo con il documento della Santa Sede “Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale”.
"La crisi internazionale non si risolve se non si mette mano al modello di sviluppo e ad una profonda rivisitazione dell'economia e dei mercati. Il liberismo economico non governato, dove l'unica regola è "l'assenza di regole", ha prodotto il progressivo depauperamento dei valori del lavoro e della produzione, e aumentato in maniera insostenibile le differenze tra ricchi e poveri e tra Paesi ricchi e Paesi poveri. I mercati, le banche, le multinazionali vanno assoggettate ad una "nuova etica", che metta al centro la persona e i diritti umani". "Il tema della riforma degli organismi internazionali, a partire dall’Onu, è da sempre al centro delle riflessioni delle Acli sui temi della pace, e ora si ripropone sui temi dell'economia. Il documento del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace rilancia in particolare l'attualità della campagna per l'introduzione di una tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie. In questa prospettiva, aumentano le responsabilità dell'Italia ed il ruolo che essa può giocare nel contesto internazionale, a partire dal sostegno a queste proposte".






