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Il punto sui progetti

  • Le Acli del Veneto per il progetto " Protetto - Rifugiato a casa mia "

    Le Acli del Veneto in collaborazione con le Acli Provinciali di Treviso hanno firmato la convenzione che prevede il via dell’attività relativa al progetto “ProTetto: Rifugiato a casa mia”, nel quale le ACLI stesse si impegnano ad affiancare Caritas Italiana con un fattivo supporto delle proprie strutture, servizi e persone.

    In concreto, le Acli del Veneto assieme alle Acli di Treviso sostengono con una parte delle risorse 5x1000 il progetto promosso da Caritas Tarvisina.

    Si ricorda che l’obiettivo del progetto è quello di favorire l’integrazione dei titolari... Leggi tutto

  • Che sorpresa! Ritornano le BABY ACLI

    Uno spazio per il tuo bambino? A Treviso arrivano le “Baby Acli”!

    Sarà gestito da alcune ragazze selezionate dal corso "Giovani donne giovani doti" ( edizione 2016) il mercoledi pomeriggio nella sede provinciale delle Acli e prevede un servizio di animazione per bambini fra i 3 e i 10 anni.

    A marzo 2016 si è svolto l’ultimo incontro del percorso formativo proposto “Giovani donne, giovani doti”, che ha impegnato 9 ragazze su temi riguardanti psicologia dello sviluppo, puericultura, animazione e orientamento al lavoro. Parte ora la fase “operativa” de... Leggi tutto

  • Secondo appuntamento "Brunch in compagnia"

    La Comunità di S. Egidio in collaborazione con il Centro della Famiglia di Treviso e l'Associazione "Famiglie2000", organizza il secondo appuntamento del BRUNCH IN COMPAGNIA previsto per Domenica 17 aprile 2016, presso Il Centro della Famiglia di Treviso in Via S. Nicolò 60.

    Si tratta di realizzare un momento aggregativo e conviviale attraverso un "Brunch" (colazione + pranzo),dalle 9.30 alle 12.00, per le persone senza fissa dimora o in situazione di marginalità sociale del nostro territorio.

    Per informazioni: Centro della Famiglia di Treviso, tel. 0422/582367

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  • Giovani donne, giovani doti: ecco l'incontro zero!

    Pronto il calendario del percorso formativo del progetto Giovani Donne. Le lezioni in aula cominciano con il primo incontro introduttivo giovedì 21 gennaio 2016 e si concluderanno a metà marzo.
    Le lezioni si svolgeranno di lunedì e giovedì pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, presso la nostra sede Acli Provinciali di Treviso.

    QUATTRO le aree di competenza: l'orientamento al mondo del lavoro; gli aspetti di natura giuridico contrattuale; le questioni pedagogiche ed educative nella relazione/gestione/cura di un bambino; le informazioni tecnico professionali nel s... Leggi tutto

  • Al via la prima iniziativa del "Brunch in compagnia"

    Domenica 29 Novembre 2015 si è svolto il primo appuntamento del "Brunch in compagnia", iniziativa promossa dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con le Acli Provinciali di Treviso.

    >>> Guarda le foto dell'evento

    E' stato un bel momento quello di domenica, che ha visto circa una quarantina di persone senza fissa dimora e/o in situazione di marginalità sociale, condividere il pranzo all'insegna della convivialità e della voglia di stare assieme, con l'aiuto di ci... Leggi tutto

Al via il progetto "Non di solo pane vive l'uomo"

Al via il progetto "Non di solo pane vive l'uomo"

10 inserimenti socio lavorativi per persone senza fissa dimora o in grave stato di marginalità

“NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO”

Al via un nuovo progetto targato Acli Treviso. Finanziato con il 5X1000 è realizzato con la comunità di Sant’Egidio e Confcooperative.

Da otto a dieci percorsi di reinserimento lavorativo e sociale, con altrettanti piani di azione individuali e borse lavoro o di formazione, per persone che vivono situazioni di marginalità. E’ questo, in sintesi, il progetto che le Acli provinciali di Treviso hanno deciso di attivare con le risorse del 5X1000 e che, dopo una prima fase di progettazione, è ora ai blocchi di partenza.

“Da tempo ci stavamo confrontando con gli amici della Comunità di Sant’Egidio per capire quali iniziative potessero essere realmente sostenibili per i senza fissa dimora che loro incontrano nelle strade della nostra città – spiega Andrea Citron, presidente provinciale Acli -. Dopo alcune “prove di dialogo” abbiamo costruito questo progetto per creare una rete di sostegno formale attorno a coloro che per diversi motivi hanno fallito i percorsi di inserimento sociale proposti dai servizi del territorio”.

Non si tratta tuttavia, solo di possibilità di “borse lavoro” concordate con il coinvolgimento di Confcooperative Treviso, ma in modo più ampio ed integrato, di aiutare alcune persone a riattivare le proprie capacità e le proprie risorse per una vivere quotidiano dignitoso. E ciò può significare brevi percorsi formativi, l’aggancio ad alcune attività aggregative, la risoluzione di questioni legali…

“Abbiamo pensato, in via prioritaria, a coloro che faticano a restare in dinamiche progettuali strutturate con vincoli precisi; tra le caratteristiche di innovatività di questo progetto c’è senz’altro il tentativo di realizzare una forte azione di tipo relazionale su base volontaria, che permetta un accompagnamento personalizzato, capace di innescare fiducia, motivazione e dunque costanza”. Dunque, una rete di sostegno “a maglie fitte”, che preveda attività socio-assistenziali-aggregative, di formazione e di inserimento lavorativo, dopo una attenta valutazione delle capacità di ogni destinatario. Il coinvolgimento di tre tutor, impegnati su diversi fronti e coordinati tra loro, dovrebbe garantire questa “densa” relazionalità”.

“Quando ci è stato chiesto di entrare in paternariato su questo progetto – spiega Filippo Conte, direttore di Confcooperative Treviso - ero preoccupato nel chiedere impegni alle nostre cooperative di inserimento lavorativo che si trovano a fronteggiare tantissime emergenze occupazionali in un contesto di mercato per loro molto difficile. Siamo stati piacevolmente spiazzati quando abbiamo trovato, da parte di alcuni cooperatori, capacità di ascolto e fattiva disponibilità progettuale”. 

“L’idea di questo progetto – ribadisce Valerio Delfino della Comunità di Sant’Egidio – è quella di costruire una rete di associazioni e soggetti che insieme possano provare a dare una prospettiva diversa a persone che sono ai margini estremi della società e quindi una risposta che vuole andare oltre la semplice assistenza di prima necessità. Per la Comunità di Sant’Egidio questo significa non smettere di sperare un futuro diverso per i poveri che incontriamo tutte le settimane. Questa azione sociale e lavorativa permette di prevenire situazioni che possono altrimenti degenerare e di favorire una condizione complessiva di maggiore sicurezza. Senza contare che ciò significa anche una minore spesa per i comuni, per mense, ricoveri notturni, a livello sanitario e di contributi”.

Gli altri partner del progetto sono il Patronato Acli di Treviso e l’associazione di volontariato Ipsia.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira