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Animiamo la città

"Fedeli ai lavoratori, alla democrazia, alla Chiesa.
Si potrebbe dire che le vostre tre storiche fedeltà si riassumono
in una nuova e sempre attuale: la fedeltà ai poveri"

Papa Francesco
nel 70esimo anniversario della fondazione delle Acli

Il 2019 sarà per le Acli un anno in cui consolidare l’impegno nei progetti di inclusione sociale, inserimento lavorativo, formazione, contrasto alle discriminazioni, cittadinanza attiva.

Oltre a perseverare nel dialogo con le istituzioni fatto di proposte concrete, e a rafforzare la presenza sul territorio con le iniziative e i servizi, continueremo a "metterci al servizio" con uno sguardo profondo, capace di promuovere azioni che rimuovano ogni forma di disuguaglianza.

"Ci saremo, a partire dalle città e dalle periferie, ritessendo i fili delle comunità e le esperienze sociali che creano buon vivere", rilancia Laura Vacilotto, presidente provinciale Acli.

"Non possiamo limitarci a gestire le nostre cose, dobbiamo creare connessioni, intercettare i movimenti ed essere creativi. Avremo in mente la città aperta, solidale, creativa, capace di rispondere ai problemi conservando una antica saggezza e la capacità di progredire, rinnovando con soluzioni nuove".

Tutto ciò è ovviamente possibile grazie ai nostri associati che sottoscrivono la tessera per accedere ai servizi, alle convenzioni e alle proposte associative, oltre a sostenere progetti a forte impatto sociale e maggiormente innovativi in tema di welfare ed inclusione.

La forza di una associazione come la nostra sta nei suoi iscritti. Certo, conta anche il radicamento territoriale, l’efficacia dell’azione sociale, la capacità di offrire servizi e progetti che rispondano ai bisogni delle persone, la spinta innovativa.

E sono tanti i motivi per cui le persone si tesserano alle Acli: per convinzione, per sostenere una idea, per partecipare, per rispondere a dei bisogni.

Per noi, resta fondamentale la dimensione popolare che ci permette di stare accanto ai cittadini con i loro bisogni e i desideri, vicino alle famiglie con le loro ricchezze e le loro fatiche, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici con i loro diritti e le loro difficoltà.

Per approfondire www.acli.it.

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Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

Giorgio La Pira